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Lecce: il Castello Carlo V ospita la due giorni di 'Tenera è la notte - culture, diritti ed economie della notte'

L'evento è una vera e propria conferenza programmatica sul turismo, affrontato in tutte le sue principali sfaccettature

Pubblicato in Turismo il 27/11/2015 da Redazione

“Riscoprire la notte” e farla evolvere progressivamente in un momento sempre più positivo e sicuro delle nostre giornate è la sfida che si sono posti una serie di soggetti, pubblici e privati, prevalentemente concentrati in due tra le zone turistiche più in voga in Italia, la Romagna e il Salento.

Ne discuteranno oggi e domani 28 novembre nella sale del Castello Carlo V a Lecce, i principali attori del turismo e dell’economia della notte italiana nel corso di un’iniziativa dal titolo emblematico, «Tenera è la notte», promossa dall’associazione nazionale comuni (Anci), dal prefetto e dal sindaco di Lecce, Claudio Palomba e Paolo Perrone, dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi, dall’organizzazione di categoria delle discoteche, il Silb, con il suo presidente, Maurizio Pasca, e dal deputato Sergio Pizzolante, protagonista negli ultimi dieci anni di tutta la nuova legislazione nel settore del turismo, che aprirà i lavori.

“Tenera è la notte» non è quindi solo uno slogan, ma una vera e propria conferenza programmatica sul turismo, affrontato in tutte le sue principali sfaccettature, tanto da vantare l’intervento di Michele Emiliano, governatore della Regione Puglia, del sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari, del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e le conclusioni del ministro dell’Interno, Angelino Alfano.

La notte rappresenta una risorsa economica potenziale straordinaria. Potenziale, appunto, perché troppo spesso trascurata e vista con sospetto, preoccupazione, allarme, anche perché ancora contraddistinta da accadimenti negativi, alcuni dei quali legati al tragico fenomeno delle cosiddette «stragi del sabato sera» che, sia pure in calo, deve essere combattuto, utilizzando ogni strumento possibile.

L’idea dei promotori è che «le azioni positive scaccino quelle negative» e che pertanto occorra, sull’esempio del Regno Unito che dopo un lungo periodo caratterizzato da incidenti, violenze e decessi, ha saputo ripensare complessivamente la gestione della notte puntando alla valorizzazione di quello che i britannici chiamano infatti oggi «night time economy» e che vale 66 miliardi di sterline, una quota significativa del Pil.

Oggi la sfida è quella di creare un modello di intrattenimento all’insegna della qualità e che sia realmente, e che venga percepito, come un’opportunità per valorizzare il territorio assieme al tessuto economico e sociale. L’intrattenimento notturno deve consentire alla città e alle proprie attività di re-immaginarsi, di ampliarne le funzioni e le attività, di offrire qualcosa di più e di differente e, al tempo stesso, di catturare pubblici nuovi che la sola offerta “diurna” non sarebbe in grado di attirare. Perché questo sia possibile è necessario però che la notte venga pensata  pro-attivamente, come un ampliamento delle possibilità di sviluppo.

Per fare ciò è necessario utilizzare modelli di governance capaci di far convivere turismi diversi per età anagrafica, capacità di spesa e richiesta d’intrattenimento.

La conferenza di Lecce sarà solo il primo passo verso la costruzione di un vero e proprio coordinamento dei protagonisti della notte, volto a stimolare l’invenzione e l’adozione di ‘buone pratiche’.

Da qui le iniziative che scaturiscono dall’appuntamento nazionale sul turismo, ospitato quest’anno nel Salento:

- l’evento annuale che si terrà sempre tra Romagna e Salento (il primo nel 2016 a Rimini e molto probabilmente durante l'edizione della Fiera dei locali da ballo);

- un premio al locale più virtuoso, attraverso un concorso nazionale che prenderà come parametri di riferimento quali ad esempio sicurezza, impatto urbano, bellezza.

- un premio alla città più virtuosa, attraverso un concorso nazionale che prenderà come parametri, oltre le attrazioni, anche la convivenza tra turismo giornaliero e turismo notturno;

- un concorso nazionale scolastico per i ragazzi che, sotto diverse forme di linguaggio, meglio sanno raccontare cos’è per loro la notte;

- la creazione, sul modello inglese, di un coordinamento dei comuni con un’economia notturna più vivace per suggerire iniziative legislative;

- proposte legislative tese sia a valorizzare l'economia della notte che ad aumentare sicurezza e responsabilità (collaborazione locali con forze dell'ordine per prevenire forme di spaccio di sostanze stupefacenti nei locali: prevenzione medica attraverso obbligo di personale para-medico all'interno dei locali ‘a rischio’);

- l’attivazione di un vero e proprio osservatorio sui dati economici italiani sull'impatto dell'economia della notte, a partire da quelli che saranno esposti a Lecce, che mostreranno quanto essa pesa nell’economia nazionale e in quale modo la notte può essere valorizzata per rappresentare un volano ancora quasi totalmente non sfruttato per far crescere il Pil.

«Tenera è la notte» è anche una tappa fondamentale per progettare proposte legislative su come valorizzare l’economia della notte e per aumentare la sicurezza dell’intrattenimento coinvolgendo sia i locali che le amministrazioni.

Il convegno si articolerà in quattro sessioni tematiche distribuite nel corso delle due giornate.

La due giorni leccese prevede due sessioni di dibattito che si svolgeranno parallelamente alle tavole rotonde. La prima (venerdì 27) intitolata “Laboratorio giovani” verterà sulla tecniche di Peer education (la una strategia educativa che mira a favorire la comunicazione tra adolescenti riattivando lo scambio di informazioni ed esperienze). La seconda sessione (sabato 28), organizzata dalla scuola Anci per giovani amministratori si occuperà del fundraising per le attività e per i beni culturali con Andrea Caracciolo di Feroleto, esperto di corporate fundraising”.

 

La due giorni si concluderà con l’intervento del ministro dell’Interno, Angelino Alfano.

 

 

 



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