Sabato, 24 Ottobre 2020 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Anche la Puglia tra gli itinerari dei siti sommersi del Mediterraneo, la nuova proposta per il turismo subacqueo

Il turismo legato ai siti e all’esplorazione subacquea è sempre più richiesto

Pubblicato in Turismo il 18/09/2020 da Teresa Salerno
Fonte: Unsplash

Con i suoi 784 chilometri di costa e la sua storia millenaria, la Puglia è una regione i cui mari sono ricchi di natura, paesaggi sommersi mozzafiato, resti archeologici già rinvenuti e, alcuni, ancora da scoprire. Proprio per questo la Puglia sarà parte degli itinerari culturali dei siti sommersi del Mediterraneo alla scoperta delle meraviglie sottomarine dei nostri mari.


La passione del pubblico per ciò che si nasconde sotto il mare


L’uomo è sempre attratto da ciò che è ignoto e sconosciuto. Occupando il 70% del nostro pianeta, i mari e gli oceani nascondono nelle loro profondità segreti e misteri. Lo sanno bene i media e l’industria dell’intrattenimento, che negli anni hanno creato diversi prodotti dedicati proprio all’esplorazione sottomarina. Ricordate l’inizio del film Titanic? Prima ancora di incontrare Jack e Rose, il film ci fa esplorare il relitto della nave. E che dire dei giochi disponibili sui principali casinò online come Great Blue e Charm of the Sea? Rispondendo al nostro sogni di tuffarci con orche e balene e scoprire tesori sommersi, queste slot intrattengono gli amanti del gioco. Essendo in gran parte sconosciuto, inoltre, il mondo sottomarino ci dà la possibilità di immaginarlo abitato da creature e civiltà fantastiche come nel caso del film Marvel Acquaman o del lungometraggio di animazione Disney La Sirenetta.

Sapendo quindi quanto il pubblico è attratto dai mondi sommersi e sottomarini viene spontaneo porsi una domanda. Perché il turismo legato ai siti e all’esplorazione subacquea non è stato promosso e sviluppato già da tempo? Non sembra esserci una risposta univoca ma per fortuna la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che avrà luogo a novembre a Paestum, porrà rimedio a questa mancanza. La proposta portata avanti, infatti, è quella di creare un una rete di itinerari culturali dei siti sommersi del Mediterraneo. A prendere parte a questo percorso saranno Grecia, Israele, Egitto, Campania, Sicilia e Puglia.


Gli itinerari culturali dei siti sommersi del Mediterraneo e l’archeologia sottomarina in Puglia 


La Puglia è una regione ricca di siti archeologici subacquei e di ritrovamenti di reperti avvenuti nel mare. In provincia Brindisi è ad esempio celebre il sito di Torre Santa Sabina. Quest’area, approdo di navi e porto per millenni, ora ospita i resti di navi affondate nei secoli. Un nuovo progetto dal titolo UnderwaterMuse ha in programma la creazione e lo sviluppo di un vero e proprio parco archeologico subacqueo che possa rendere più facile la visita e la fruizione di questo sito ai turisti. Sotto la supervisione Fabio Matacchiera anche i fondali di Taranto ci hanno restituito reperti di inestimabile valore. Tra questi spiccano ancore, cocci e altri oggetti di origine bizantina. Nelle acque della città di Brindisi è infine venuto alla luce un sito ricco di reperti di origine fenicia, egizi e romana, composti principalmente da resti di vasi e anfore e perfino dai pezzi di una nave del XVII secolo.

Questi sono alcuni dei luoghi che potrebbero far parte degli itinerari culturali dei siti sommersi del Mediterraneo. Questo progetto è inoltre volto allo sviluppo di una rete dedicata alla tutela del patrimonio sommerso e alla protezione dell’ambiente. La creazione di questi itinerari permetterebbe di monitorare lo sviluppo di questi siti combattendo così anche i furti di reperti e l’inquinamento prodotto da turisti poco attenti. La nascita di questi itinerari creerà inoltre un ponte turistico e culturale tra diversi Paesi che condividono un passato a tratti simile e che hanno visto il passaggio delle stesse popolazioni la cui storia può essere ancora raccontata dai siti sommersi del Mediterraneo.

La ricchezza culturale e storica della Puglia non si ferma a ciò che c’è sopra il livello del mare. I tanti siti archeologici sommersi della regione potranno infatti a breve entrare a far parte degli itinerari culturali dei siti sommersi del Mediterraneo, una rete che unirà i principali siti archeologici subacquei d’Italia ma non solo.