Lunedì, 22 Luglio 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Itinerario d'autore a Bari per gli "Open Days Puglia"

I luoghi da visitare, dove mangiare, dove soggiornare

Pubblicato in Turismo il 18/04/2014 da Doriana Cisonno
L'itinerario d'autore di questa settimana si svolge a Bari nell’ambito di" Open Days Puglia"

In occasione della Settimana Santa la Puglia apre le porte del patrimonio culturale pugliese attraverso PugliaPromozione, braccio operativo dell’Assessorato al Turismo della Regione Puglia, che sviluppa e coordina gli interventi di valorizzazione delle eccellenze, di ospitalità e di accoglienza. L’iniziativa Puglia Open Days (P.O. FESR 2007 – 2013 “Fondo europeo di sviluppo regionale) quest’anno non si limita a poche giornate in estate, ma amplia l’offerta per tutto l’anno, confermando la volontà di destagionalizzazione turistica auspicata da tempo. Molteplici sono le iniziative in contemporanea in tutta la regione. A partire da sabato 19 aprile si inizia con Taranto, Bari e Lecce, dove si aprono musei, aree archeologiche, castelli, cattedrali, chiese, sinagoghe, teatri, palazzi storici, siti ipogei, per proseguire fino a gennaio 2015 in coincidenza con le principali festività. Le città si animano di un incontenibile fermento culturale e desiderio di sentirsi parte della memoria, della storia e dell’identità di una regione ricca di bellezza, arte e cultura. Ghiotta opportunità in questo momento di ristrettezze per gli operatori turistici di poter offrire ai propri ospiti l’accesso gratuito ai luoghi di maggiore fascino della regione.

Sabato 19 aprile - Il nostro itinerario si snoda tra le stradine della città vecchia di Bari dove, dalle ore 20,00 alle ore 23,00, potremo visitare gratuitamente, anche con possibilità di visite guidate (su prenotazione) a cura di esperti, storici dell’arte e archeologi, di alcuni luoghi inseriti nel programma Open Days, tra cui il Castello Svevo www.beniculturali.it, la Cattedrale di San Sabino, il tour di Bari sotterranea www.barisotterranea.it, la Basilica di San Nicola http://www.basilicasannicola.it/, il Museo Diocesano di Bari.
Le informazioni e gli aggiornamenti sono sul sito www.viaggiareinpuglia.it.
Per la cena il punto di riferimento della gastronomia tradizionale barese nel centro storico è La Locanda di Federico http://www.lalocandadifederico.com, dove accoglienza, atmosfera di casa e ottimo cibo sono il mix essenziale per una piacevole serata. Tra i piatti proposti immancabili le orecchiette fatte in casa, il flan di fave e cicorie, la teglia di patate riso e cozze e i sedanini prezzemolati con pesce spada. La cantina selezionata con attenzione da Gianluca Spagnolo, patron della Locanda è prevalentemente pugliese. Con questi piatti il giusto abbinamento è il pluripremiato Five Roses, della cantina salentina Leone de Castris, il primo vino rosato imbottigliato e commercializzato in Italia.
Pernottamento nel centro storico di Bari a Palazzo Calò http://www.palazzocalo.it, una dimora del XVI secolo, dove la sapiente ristrutturazione ha conservato intatta la bellezza originale dei muri in pietra in un design moderno e confortevole.

Domenica 20 aprile - Situato di fronte al Palazzo Calò si trova Palazzo Simi, una dimora nobiliare rinascimentale attualmente adibita a sede del Centro operativo per l’Archeologia di Bari. I sotterranei dell’edificio custodiscono un forno in pietra del XVI secolo ed una sorprendente stratificazione archeologica, costituita da un ambiente di Età romana (II secolo d.C.), una chiesetta bizantina (X secolo d.C.) di cui si conservano ancora l’altare e alcuni brani degli affreschi policromi che ne ornavano le absidi - e da un secondo più ampio luogo di culto costruito nel Basso Medioevo (XII secolo d.C.).
Potremo visitare due percorsi espositivi: Bari, sotto la città. Luoghi della memoria, grazie al quale è possibile ripercorre la millenaria storia della città di Bari e del suo territorio dal Neolitico all’Età moderna e Ceramiche Apule: la casa, il convito, l’amore nel IV secolo a.C. , che porta in mostra circa settanta reperti recuperati dalle Forze dell’Ordine - provenienti da scavi clandestini effettuati nel territorio di Bari e Canosa che permette di aprire uno squarcio sulla vita quotidiana della Puglia in Età classico-ellenistica.
Per il pranzo di Pasqua ci aspetta Diego Biancofiore nel suo omonimo ristorante http://www.ristorantebiancofiore.it situato in corso Vittorio Emanuele, a ridosso del centro storico. Ci accoglie in “un’armonia di profumi e declinazioni di aromi, per condurci in un'appagante esperienza di gusto”. La cucina tradizionale non manca di una nota di sapiente sperimentazione, dove la proposta di mare tra pesce crudo e cotto fa da padrone. In primo piano la tartare di pesce fresco e plateau di frutti di mare, i gamberoni al profumo di basilico, le linguine al limone, calamaro e mentuccia, lo scottato di tonno rosso con erbe aromatiche su cous cous di verdure Questa aromaticità di sapori trova ampio spazio per il giusto abbinamento con la ricca la carta dei vini nazionale e internazionale, che strizza l’occhio alla Francia, alle bollicine e a pregiati.

loading...