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Lecce, apre La Fiermontina, urban resort all'ombra degli ulivi nel centro della città (FOTOGALLERY)

L'ideatore è un imprenditore francese con la Puglia nel Dna che ha realizzato un progetto unico nel suo genere

Pubblicato in Turismo Lifestyle il 10/07/2015 da Eleonora L. Moscara
Amare la Puglia viene facile a tutti, renderle omaggio è un privilegio di pochi. Ciò che Giacomo Fiermonte ha inteso fare in dieci lunghi anni di lavoro, è stato testimoniare la sua passione per una terra che oltre a dargli le origini, gli ha regalato, a suo dire, uno sguardo diverso sulla vita. Autenticità, passione e volontà sono alcuni dei tratti distintivi della Puglia, che l’imprenditore francese ha voluto celebrare con la realizzazione de “La Fiermontina”, un urban resort nel centro della città di Lecce, in piazza Scipione da Summa, inaugurato ieri alla presenza di amici e autorità locali. Un progetto di grande respiro che vede al suo interno, la fusione tra la storia della famiglia di Fiermonte e la sua passione per l’arte contemporanea, il barocco minimale, la natura e gli ulivi secolari: “Amo molto la Puglia. Per me è un ritorno alla origini, non c’è nostalgia, ma la storia che continua e che deve continuare” ha spiegato Fiermonte, “a volte la vita riserva delle occasioni che si celano dietro banali coincidenze. Il segreto è coglierle e sfruttarle al meglio: ero qui per cercare una casa per me, tra le vecchie mura di questa splendida città e alla fine, dopo il lungo lavoro di recupero architettonico e naturale, ho pensato di metterlo a disposizione dei turisti e di chi ancora non conosce questa terra meravigliosa.”

La Fiermontina è un boutique hotel dal design minimalista ed elegante, con arredi firmati Le Corbusier, Charlotte Perriand e Tobia Scarpa. All’ingresso colpisce la scultura originale di Fernand Legér che riproduce una delle sue opere più famose, si tratta di “Le deux soeurs”, nel giardino ci sono altre sculture realizzate da artisti francesi un tempo legati sentimentalmente alla nonna di Fiermonte che ne fu la musa ispiratrice, le sculture insieme agli ulivi secolari, una rarità nella parte antica di Lecce, compongono un esclusivo museo en plein air. Gli ulivi presenti, inoltre, erano stati eradicati per la realizzazione di un parco eolico nel Salento, arbusti secolari che il il sign. Fiermonte ha deciso di acquistare per il giardino della struttura. Il progetto architettonico si distingue per il sapiente uso della tradizionale pietra Leccese e pietra di Trani, tipiche dei piani nobili dei palazzi pugliesi, è stato curato dall’Ing. Antonio Annicchiarico, che ha lavorato in passato per grandi nomi come Roberto Benigni. Mentre l’interior design vanta la firma degli architetti francesi Charles, che hanno già collaborato in passato con Giacomo Fiermonte.

Nel piano inferiore, in quella che prima era una mangiatoia per animali che si riconosce dal tipico soffitto a botte, c’è il ‘bar Enzo’ dedicato allo zio del proprietario: Enzo Fiermonte. Fu un famoso pugile, attore e regista italiano dei primi del 900, d’origine barese. Il bar racconta la sua incredibile vita grazie ai ritratti e alle locandine dei suoi film. Enzo Fiermonte combatté in anni in cui il pugilato era in Italia molto popolare fino a quando, mentre solcava l'oceano a bordo di un lussuoso transatlantico, conobbe Madeleine Force Astor Dick meglio conosciuta come Lady Astor, la ricca vedova del miliardario americano John Jacob Astor IV scomparso nel disastro del Titanic. La donna, 15 anni più anziana, rubò il cuore del “bello del ring” (così veniva chiamato), spezzandone definitivamente la carriera. La Fiermontina racconta tutto questo, la storia di una magica terra che è la Puglia e quella di una famiglia alla quale ha dato i natali, come se la magia fiorisse nei secoli, come fioriscono i frutti di un albero. Fiermontina rende omaggio alla passione per un luogo, che una volta conosciuto, è impossibile dimenticare.

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