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Produzione agroalimentare in Puglia, il trend si conferma positivo

Cresciute del 13,6% le esportazioni

Pubblicato in Sviluppo Ambiente il 28/12/2013 da Redazione

La crisi non mette in ginocchio il settore dell’ agroalimentare pugliese.  Le esportazioni nel 2013 sono cresciute complessivamente del 13,6 per cento. A renderlo noto il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele nella consueta conferenza stampa di fine d’anno dedicata al bilancio del settore. Secondo i dati diffusi, “la produzione lorda vendibile è cresciuta dello 0,58%, per un valore di oltre 3 miliardi di euro”, mentre sono “indiscussi” i primati produttivi dell'agricoltura pugliese rispetto ai quantitativi nazionali, con l'uva da tavola che rappresenta il 68% del totale italiano; il pomodoro il 35%, le ciliegie il 30%, le mandorle il 35%, le olive il 35%, il grano duro il 21%, il carciofo il 31% e l'uva da vino il 14%.

La Puglia, secondo Coldiretti, si attesta al primo posto per la spesa di risorse comunitarie dedicate all'imprenditoria giovanile, con 2.049 domande approvate e quasi 62 milioni di euro di finanziamenti erogati, con la misura 112 del PSR 2007 - 2013.

Negli ultimi 5 anni infatti, le imprese agricole che si sono dedicate alla vendita diretta al consumatore sono aumentate del 36%: i 107 mercati regionali di “Campagna Amica” hanno raggiunto 15 milioni di euro di fatturato con una ridistribuzione del valore all'interno della filiera che garantisce il 30% in più di remunerazione ai produttori e prezzi decisamente equi ai consumatori finali.

L’ultimo dato riguarda i consumi mensili alimentari. La spesa media della famiglia pugliese (2-3 componenti) è di 410 euro: il capitolo più consistente riguarda carne (94 euro), ortaggi e frutta (72 euro), pane e farinacei (63 euro), latte, formaggi e uova (60 euro), oli e grassi (13,5 euro).