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Usura e microcriminalità, un piano tra Prefettura di Bari e Concommercio

Insieme per una regolamentazione rigida e controlli, attenzione anche verso i Compro Oro

Pubblicato in Sviluppo il 25/04/2014 da Redazione
Lotta al riciclaggio e alle infiltrazioni malavitose nelle attività commerciali, regolamentazione rigida e controlli dei Compro Oro, recrudescenza della microcriminalità, usura e contraffazione: sono questi alcuni degli argomenti affrontati del corso di un incontro, in Prefettura a Bari, tra il Prefetto, dott. Antonio Nunziante e una delegazione di Confcommercio Bari-Bat, composta, tra gli altri, dal Presidente Alessandro Ambrosi, i vice Giuseppe Aquilino (settore Orafi), Eduardo Caizzi (settore Stabilimenti Balneari) e Vito D’Ingeo (Presidente Ascom Ruvo di Puglia), il direttore generale, Leo Carriera; la presidente di Terziario Donna, Luciana Di Bisceglie; Tonia Massaro (Altamura), Vito Abrusci (Acquaviva delle Fonti). E ancora, il presidente di Federmoda Carlo Saponaro, il presidente di Federmobili Luigi Morandi, il presidente dei Distributori Carburanti Sante Scaranello, il presidente della Fipe-Silb Nicola Pertuso, il vice presidente Fipe-Bar, Vito Scalera.
L’incontro rientra nell'ambito delle iniziative che vedono impegnati gli uomini delle forze dell'ordine con il coordinamento della Prefettura e i rappresentanti dell'associazione del commercio a sostegno delle categorie economiche, il cui coinvolgimento e responsabilizzazione è elemento determinante per un efficace contrasto ai tentativi di infiltrazione della criminalità nel tessuto economico sano, per garantite la necessario sicurezza delle imprese e di chi ci lavora e per combattere con successo ogni tentativo di concorrenza sleale spesso portata avanti con metodi illegali.
Proprio Ambrosi, introducendo i lavori, ha sottolineato la decisa volontà di Confcommercio ad una collaborazione istituzionale totale, chiedendo al Prefetto uguale collaborazione per affrontare di concerto alcuni tra i principali problemi che affliggono le categorie imprenditoriali: accesso al credito difficoltoso o negato – spesso anticamera del ricorso al prestito attraverso canali non legali - , per passare alla microcriminalità, alla contraffazione, all’abusivismo.
La presenza dei maggiori rappresentanti delle varie “anime” di Confcommercio ha permesso poi una serie di relazioni su quelle che vengono considerate le situazioni più a rischio. Così Vito D'Ingeo ha posto l’accento sulla necessità di intesa con le forze di polizia locali per uno scambio di informazioni e per concordare piani di controllo soprattutto nel settore della sicurezza sul lavoro e della sicurezza in generale. Sgaranello ha evidenziato la situazione critica per i gestori dei distributori di carburanti, “ormai considerati vero bancomat per la microcriminalità, assaliti di giorno e di notte”.
Tonia Massaro ha chiesto la massiccia presenza delle forze dell'ordine in occasione di grosse manifestazioni e per controlli accurati contro l'abusivismo, soprattutto nel settore alimentare. Luciana Di Bisceglie ha chiesto azioni concrete per ridare ai giovani imprenditori quella spinta di ottimismo necessaria per intraprendere attività commerciali soprattutto per l’imprenditoria femminile affinché la grande discussione su parità di genere non diventi solo pura accademia. Saponaro ha ribadito la necessità della lotta alla contraffazione. Morandi ha trasmesso la sensazione di paura nella quale vivono i commercianti esposti sulla strada alle violenze della criminalità. Pertuso ha posto l’accento sulle aperture di nuovi negozi con capitali la cui provenienza a volte deve essere senza dubbio verificata. Caizzi ha augurato un'intesa globale di tutte le forze in campo per una svolta concreta a favore di una nuova cultura della legalità, intervenendo anche nelle scuole. Aquilino ha ricordato il prezioso intervento della Camera di Commercio nel finanziare al 50% l’installazione di sistemi di controllo tramite telecamere inserite in una rete informativa nella quale auspica che possano inserirsi anche i controlli con telecamere delle autorità locali. Ha evidenziato anche i problemi legati ai negozi di Compro Oro. Abrusci ha rinnovato la richiesta che viene da tutti i settori di un accesso al credito più facile evitando collassi economici correlati a problemi non strutturali delle aziende ma di semplice liquidità. Scalera ha ribadito la necessità di controlli sui tanti pubblici esercizi spuntati dal nulla; è necessario una verifica sulle provenienze dei capitali investiti. E' stato infine il direttore generale Carriera a fare sintesi delle questioni sollevate ponendo in risalto le priorità da affrontare, sovente legate all'usura e alla richiesta di pizzo da parte di organizzazioni criminali.
Il Prefetto ha ringraziato per le puntuali esposizioni, “passaggio fondamentale per acquisire ulteriori elementi di conoscenza delle varie realtà locali e delle sue criticità. Lo stesso Nunziante ha quindi esposto l’impegno “pressante e continuo di tutte le forze dell’ordine da lui coordinate in un’azione di rilevamento sul territorio e di intervento per sgominare la micro e macro criminalità. Molti ed importanti interventi sono già stati posti in essere ed altri sono in procinto di attuarsi; è importante - ha detto - la collaborazione di tutti per un tempestivo scambio di informazioni”.
Nei programmi di collaborazione continua tra Confcommercio, Prefettura e rappresentanti delle Forze dell'ordine è già in cantiere un ulteriore incontro con il Prefetto che sarà allargato a tutta l’assemblea della Confcommercio.


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