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Nuovo codice stradale: si ai 125 sull'autostrada

Novitá anche sul reato di omicidio colposo

Pubblicato in Sviluppo il 23/07/2014 da Redazione
Se diverrà realtà nei termini in cui è in discussione in Commissione, sarà tutto da vedere. Ilnuovo codice della strada certo potrebbe introdurre novità importanti e prevedere modifiche per quel che riguarda i ricorsi contro le multe, oltre a intervenire su sicurezza stradale e manutenzione delle strade.Gli elementi che destano maggior stupore, poiché vere e proprie creazioni originarie, sono la supermulta e le disposizioni in caso di omicidio colposo conseguente alla violazione delle norme del codice. Cos’è la supermulta? Il salvacondotto per automobilisti facoltosi, guidatori professionali, nonché un modo ulteriore di rimpinguare le casse statali. In sé non va bocciata a priori l’idea, pur sollevando non poche questioni di giustizia sociale. In sintesi, si prevede la possibilità di barattare i punti sulla patente – altrimenti persi in seguito a un’infrazione – con un’ammenda che potrebbe essere di 284 euro, oltre ovviamente alla multa vera e propria, relativa a quanto commesso (cinture non allacciate, passaggio col rosso, eccesso di velocità, ecc…). Si creano automobilisti di serie A e serie B, chi può pagare al momento della contestazione e chi, suo malgrado, deve vedersi intaccato il bottino di punti. Se tale norma dovesse passare dopo l’esame del Parlamento, che discuterà la delega affidata alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, c’è da giurare sarà uno strumento particolarmente apprezzato da quanti non possono rischiare la perdita dei punti sulla patente, essenziale per svolgere la loro attività. E’ l’estensione del concetto già in vigore, secondo il quale alla mancata indicazione di chi si trovava al volante dell’auto quando è stata commessa l’infrazione, viene comminata una sanzione di 284 euro. Finora trovava applicazione sulle multe notificate a casa, adesso potrebbe ampliarsi alla contestazione diretta.Altra importante novità contenuta nel testo di legge delega riguarda il reato di omicidio stradale e la previsione di revoca della patente o inibizione alla guida sul territorio italiano a vita. Meno eclatante, ma ugualmente importante nell’ottica della sicurezza stradale è l’obbligo per gli Enti proprietari delle strade extraurbane di aggiornare i limiti di velocità: troppo spesso ci si trova su arterie con limiti irrealistici, che portano l’automobilista a non rispettarli. Se fossero limiti congrui e in linea con le condizioni della strada, verrebbero rispettati conseguentemente.Da ultimo, si punta anche a uniformare i termini per il ricorso contro le multe tra giudice di pace e prefetto, così come snellire la procedura: ricorso all’organo accertatore, che trasmetterà poi il tutto al prefetto e superamento dell’obbligo di audizione del ricorrente.Senza intoppi e rallentamenti, il testo diverrà legge ed entrerà in vigore nel 2015. Il nuovo codice della strada è stato approvato in commissione Trasporti della Camera, che ha elaborato un testo sulla delega ricevuta e adesso (prossimo autunno; ndr) dovrà passare in aula per l’approvazione. Le novità più recenti riguardano biciclette, moto e scooter. In particolare i 125cc, che potranno circolare su tangenziali e autostrade, attualmente “bandite” per il frazionamento quarto di litro (sono ammessi scooter e moto da 150 cc in su), a patto di essere guidati da un soggetto maggiorenne.Altro adeguamento riguarderà la circolazione sulle corsie preferenziali, quelle destinate ad esempio agli autobus, che potranno essere percorse anche da biciclette e motocicli. La ratio è quella di separare quando possibile i soggetti “deboli” dal traffico su quattro ruote.

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