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Il guanto magico made in Bari

E' uno strumento informatico rivoluzionario che intercetta un bisogno e trova una risposta. Idea e progetto sono del barese Nicholas Caporussi

Pubblicato in Sviluppo Istruzione Sviluppo e Lavoro il 22/11/2013 da s.f.
Pensa ad un bisogno e trova una risposta: da questa sfida lanciatagli da una docente durante gli anni del corso di laurea in Informatica all'Università di Bari è partito Nicholas Caporusso, pronto oggi insieme al gruppo di lavoro della Qiris a lanciare sul mercato il DBGlove, il dispositivo tattile, un vero guanto magico capace di connettere al mondo le persone cieche e sordocieche attraverso l'uso digitalizzato del linguaggio Malossi. Un'idea nata nel 2004 e che nel 2008 è diventata realtà con un primo prototipo, realizzato da Nicholas e dai suoi amici grazie ai 25mila euro concessi dalla Regione Puglia nell'ambito del bando Principi Attivi. Oggi Nicholas, dopo aver fatto esperienza presso l'Università di Santa Clara in California e aver preso contatti con gli imprenditori statunitensi, a Bari ha realizzato il suo guanto e anche una scocca in materiale ecocompatibile sulla quale installare i circuiti che riproducono il linguaggio Malossi, entrambi da posizionare sulla mano sinistra. Sui dispositivi i sensori che richiamano le lettere dell'alfabeto al solo tocco o alla pizzicata dei polpastrelli, sono evidenziati anche dai piccoli puntini tipici del linguaggio Braille. Il DBGlove funziona grazie al collegamento tramite Bluetooth con l'applicazione Android scaricabile su ogni smartphone, sui tablet e sui Pc. Pizzicando il guanto è possibile comunicare con il proprio interlocutore direttamente sul cellulare. Digitando invece sul telefono il messaggio che si vuole indirizzare all'utente, si otterrà una vibrazione sequenziale sul palmo della mano di quest'ultimo. Sviluppare l'applicazione anche sulla piattaforma IOS al momento è troppo costoso, e quindi l'equipe di lavoro guidata da Caporusso ha preferito concentrare gli sforzi su Android. Nell'applicazione c'è anche l'opportunità di imparare il linguaggio Malossi, attraverso i semplici tocchi della mano. Sul sito www.dbglove.com è possibile sostenere il progetto attraverso la campagna di crowdfounding: il dispositivo è stato già acquistato da una municipalità di Roma per permettere ai cittadini ciechi e sordo ciechi una più semplice interazione con la pubblica amministrazione e un grosso istituto bancario è interessato al DBGlove per permettere anche ai clienti con questo tipo di disabilità di avere accesso diretto ai propri conti correnti.