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'Buy Puglia 2015': Nuovi mercati e strategie per il brand Puglia

120 buyer internazionali e oltre 130 imprese turistiche pugliesi alla Borsa del turismo della Puglia. Emiliano e Capone: 'L’industria turistica cuore di una politica che vuole investire sulla bellezza'

Pubblicato in Sviluppo il 22/10/2015 da Redazione
Intercettare i nuovi mercati a grande potenziale di sviluppo per il turismo pugliese. E’ questa la novità della terza edizione del Buy Puglia (Bari, 19 - 22 ottobre), il più importante evento di business turistico della regione ideato e organizzato dall’Agenzia regionale Pugliapromozione come occasione d’incontro e scambio tra i buyer internazionali (tour operator, agenzie di viaggio, agenzie di viaggio on line, Organizzatori di meeting, congressi ed eventi, ecc.) e le imprese turistiche pugliesi.

“Il Buy Puglia – dichiara il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – è un evento che ci permette di connettere, in un circolo virtuoso, buyer internazionali e imprese turistiche pugliesi. È una cartina al tornasole che ci consente di leggere quanta strada abbiamo percorso, in termini di appetibilità del nostro territorio, e quanta ancora ne resta da fare per rendere sempre più la Puglia un brand turistico di qualità”.
“L’industria turistica è, senz’altro, il cuore di una politica che vuole investire sulla bellezza. La bellezza non può essere un esercizio praticato in solitudine da qualche bravo volonteroso, ma deve diventare il contenuto della azione del governo regionale.Il Buy Puglia 2015 rappresenta una grande occasione per crescere, il tentativo di uscire dalla logica microlocalistica e di costruire una politica regionale del turismo che sappia destagionalizzare e offrire un paniere turistico in grado di attivare “buona economia” per 365 giorni all’anno”.

Quest’anno, alla Borsa del Turismo pugliese, in Fiera del Levante, oltre 130 imprese del turismo pugliesi, singole e associate, stringeranno accordi commerciali e nuove trattative con 120 buyer provenienti da 37 paesi diversi fra si cui spiccano anche per consistenza Stati Uniti, Canada, Brasile, Giappone, ma anche Cina, Argentina, Emirati Arabi, Australia, Russia, India.

“È su questi nuovi mercati internazionali a grande potenziale di sviluppo che “Buy Puglia 2015” ha voluto concentrare il massimo sforzo – ha detto l’assessore all’industria culturale e turistica della Regione Puglia, Loredana Capone. Abbiamo voluto ragionare sul futuro, costruire nuove opportunità per il territorio e le nostre imprese e lo abbiamo fatto in un momento che ci sembra particolarmente favorevole. Sebbene il mondo del turismo, infatti, sia in continuo movimento, oggi, mostra una grande vivacità. D’altronde i dati sui flussi turistici e sulle imprese ci dicono che l’internazionalizzazione del turismo pugliese ha un trend di crescita deciso e costante (+45% dell’incoming dal 2007”.

Chi “compra” le destinazioni, anche i grandi mediatori dei flussi internazionali, ha oggi, infatti, la necessità di “sperimentare” e costruire le offerte personalmente ed è sempre più alla ricerca di nuove mete. Da questo punto di vista Buy Puglia è uno strumento molto efficace perché offre ai compratori stranieri e nazionali una Puglia organizzata per prodotti turistici “moderni”: turismo attivo, esperienze slow, cultura, ma anche l’offerta del lusso, la Puglia romantica, la Puglia autentica delle tradizioni e dei piccoli borghi, con prodotti tradizionali (il mare e l’enogastronomia) trasversali a tutte le offerte
Per la maggior parte i tour operators internazionali che partecipano al Buy Puglia 2015 non hanno ancora la Puglia in catalogo (si tratta dunque di “nuova domanda”) anche se non mancano i referenti di mercati importanti per la Puglia e da consolidare.
Cosa cercano in Puglia? Soprattutto prodotti turistici destinati a una clientela di medio e alto profilo, in particolare un’offerta legata ai segmenti della Enogastronomia e di Arte e Cultura, con il Mare solo al terzo posto e al quarto Tradizioni e Spiritualità; entra nella classifica anche il Turismo rurale, legato a strutture ricettive dall’architettura tradizionale (trulli e masserie) destinate ad una clientela formata per lo più da piccoli gruppi e coppie; una domanda dunque sempre più lontana dai prodotti destinati al turismo di massa e indirizzata invece decisamente sui turismi di nicchia. Il turista straniero in Puglia è, in genere, un turista “raffinato”, sia a livelli alti di spesa che medio bassi e tende a soggiornare in strutture “tipiche”.
L’affermazione del brand Puglia come esperienza da vivere, come nuova destinazione italiana fuori dai circuiti di massa e decisamente ricca di suggestioni, ormai non più solo mare, ma natura, enogastronomia, arte, autenticità e soprattutto godibile tutto l’anno, è avvenuta alimentando la Puglia nell’immaginario collettivo italiano e straniero anche attraverso l’impulso di canali quali il cinema, la musica, gli eventi, gli spettacoli, roadshow e soprattutto la presenza sui canali social con la nuova community online in lingua inglese su cui viaggia l’informazione e il dialogo all’estero attraverso l’hashtag #WeAreinPuglia con risultati più che lusinghieri in termini di account unici e numero di impression su Twitter e di foto postate su Instagram .

La Puglia ha molteplici opportunità di sviluppo turistico anche secondo i turisti stranieri interpellati durante le indagini condotte negli uffici di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) della Regione nell’estate 2015 e coordinate dall’Osservatorio regionale di Pugliapromozione. Nonostante alcuni limiti, la Puglia, infatti, continua a soddisfare chi sceglie di visitarla. Emergono importanti punti di forza della destinazione Puglia: la compresenza di elementi diversi e dotati di unicità; la bellezza dei paesaggi naturali, alcuni di questi ancora incontaminati; un’offerta enogastronomica variegata e di qualità (vino, olio, le ricette tipiche); il calore, l’ospitalità e l’accoglienza degli abitanti. Ma i viaggiatori stranieri in Puglia affermano anche che la Puglia deve ancora crescere per qualità dei servizi, dei trasporti e delle risorse umane e ambientali.