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Regione Puglia, da giovedì 24 bando per le zone franche urbane

Le domande si potranno presentare sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico

Pubblicato in Sviluppo il 22/04/2014 da Redazione
Da giovedì 24 aprile si potrà accedere al bando per le Zone franche urbane pugliesi. Lo comunica l'assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia. Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico www.mise.gov.it alla sezione “Zfu convergenza” si potranno presentare le domande esclusivamente per via telematica con autenticazione di Posta elettronica certificata fino al prossimo 12 giugno. Come è noto, lo strumento mette a disposizione delle imprese fondi per agevolazioni consistenti nel risparmio delle imposte e riguarda alcuni comuni: Andria, Barletta, Foggia, Lecce, Lucera, Manduria, Manfredonia, Molfetta, San Severo, Santeramo in Colle e Taranto.
I comuni hanno diverse dotazioni finanziarie e in alcuni non ci sono riserve di scopo, per altri ci sono limitazioni territoriali (a Taranto nell'Isola Borgo Antico) o per imprese sociali o di nuova costituzione. Complessivamente per i comuni pugliesi ci sono a disposizione 58,8 milioni di euro: una boccata di ossigeno per le piccole e micro imprese che concorreranno al bando che potranno così vedere allegerita parte della quota delle imposte sui redditi.
Le somme sono a valere sugli Apq (Accordi di programma quadro) “Sviluppo locale” del Fondo di Sviluppo e Coesione 2007-2013 e rilevante è stato il contributo regionale. Beneficiari sono le micro e piccole imprese già costituite e gli studi professionali. Le agevolazioni infine consistono nell’esenzione delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’imposta municipale propria; le imprese potranno inoltre essere esonerate dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro indipendente.
“Riqualificare il tessuto urbano delle città medio-piccole dove più forte è stata la crisi sarà uno degli obiettivi del bando” spiegano dall'assessorato, dove confermano che l'iniziativa era molto attesa dagli attori dell'economia di base sul territorio.