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La ricercatrice salentina Malù Coluccia vince il 'Premio per la ricerca oncoematologica'

La consegna avverrà mercoledì 23 dicembre 2015 alle ore 20 a Monteroni di Lecce, presso 'Live eventi'

Pubblicato in Sviluppo il 21/12/2015 da Redazione

Il “Premio alla ricerca Oncoematologica” dell’associazione “Alessia Pallara” è stato assegnato a Malù Coluccia, assegnista di ricerca all’Università del Salento presso il Laboratorio di Proteomica clinica diretto dal professor Michele Maffia. La consegna avverrà mercoledì 23 dicembre 2015 alle ore 20 a Monteroni di Lecce (presso “Live eventi”, piazza Falconieri), nel corso della manifestazione pubblica “Note per una Stella” (programma in allegato), che si svolge anche con il patrocinio dell’Ateneo salentino.

 

Nata a Galatina nel 1973, Malù Coluccia si è laureata in Scienze Biologiche all’Università di Pavia (1999) e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ematologia Sperimentale (XV° ciclo) e un Perfezionamento in Nanotecnologie Biomediche all’Università di Milano. Dal 2000 al 2008 l’AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha finanziato la sua attività di ricerca consentendole di lavorare e formarsi come ricercatrice in istituti clinici d’eccellenza italiani ed esteri, come l’ Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano e il Lady Davis Institute for Medical Research di Montrèal.

La continuità e la rilevanza della produzione scientifica della dottoressa Coluccia sono i motivi per cui, dal 2009, è Principal Investigator AIRC, cioè titolare e responsabile scientifico di finanziamenti per la ricerca che le permettono di coordinare “in autonomia” i suoi studi presso il Polo Oncologico “Giovanni Paolo II” dell’ASL di Lecce, in collaborazione con l’Università del Salento e il Laboratorio di Proteomica Clinica diretto dal professor Michele Maffia.

I risultati delle sue ricerche, pubblicati su riviste di alto impatto scientifico (Nanomedicine 2014, Blood 2012, Nanomedicine 2010) contribuiscono a identificare alcuni dei meccanismi associati alla resistenza farmacologica delle cellule staminali leucemiche, fornendo una validazione preclinica di terapie molecolari innovative per i pazienti onco-ematologici.



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