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Vendola: 'Portiamo in Europa l’esperienza della Puglia tra Spazio e Cultura'

Doppio impegno per il governatore di Puglia a Bruxelles (VIDEO)

Pubblicato in Sviluppo Cultura e Spettacoli il 20/11/2014 da Redazione
“Credo che il Sud Italia abbia già esperienze importanti costruite sul tema della ricerca spaziale, e qui penso anche alla Basilicata. La mia regione si sta caratterizzando con la costruzione di un distretto dell’aerospazio. Ma qui siamo di fronte alla possibilità di uno sviluppo straordinario delle piccole e medie imprese e ad una economia indotta dalla ricerca spaziale che non è solo industria ma è anche molto economia dei servizi. È assolutamente promettente il risultato sapendo che la commissione europea sta investendo nel prossimo ciclo circa 12 miliardi di euro proprio sul tema cruciale dello spazio”.
Queste le parole dell Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola impegnato ieri a Bruxelles in una doppia missione istituzionale per coniugare insieme lo spazio e la cultura e disegnare il ritratto di una Puglia sempre più attrattiva anche per le istituzioni europee. In particolare, gli eventi della giornata sono stati fondamentalmente due.
L’assemblea generale della rete europea Nereus e la Conferenza internazionale sulla ripresa economica tra cultura e innovazione, organizzata da otto regioni italiane tra le quali la Puglia.
“Noi siamo qui oggi - ha spiegato il Presidente Vendola parlando con i giornalisti a margine dei due eventi – per offrire l’esperienza di una regione come la Puglia che ospita un distretto industriale della creatività e che interloquisce con le istituzioni europee su quanto sia cruciale l’investimento in economia di beni immateriali, economia cioè della cultura e dell’innovazione. Questo è un passaggio straordinariamente importante e strategico tanto più in epoca di crisi economica perché ogni euro investito in implementazioni dei fattori culturali è un euro che costruisce un mattone che a sua volta costruisce il muro che difende la nostra economia dalla crisi”.
“Contemporaneamente – ha continuato Vendola – sono qui anche come presidente della rete europea di Nereus. Abbiamo interloquito oggi non solo sul nostro lavoro e su quello che intendiamo fare, ma anche con le istituzioni europee, con la commissione europea e con l’Agenzia spaziale europea, l’ESA. Si tratta di un ruolo importante quello che le regioni possono svolgere per fare intendere che la ricerca spaziale ha a che fare con la vita quotidiana. Le tecnologie dello spazio hanno applicazioni che riguardano quasi tutti i settori della nostra vita e possono portare benefici dal punto di vista dell’osservazione della terra, del monitoraggio ambientale, della protezione civile, del miglioramento delle politiche agricole, ma anche dal punto di vista di una nuova idea della sanità attraverso la telemedicina”.
Per Vendola “le prospettive sono molto promettenti a condizione che i territori sappiano far sentire la voce e le domande degli utilizzatori finali”.
“Insomma quello che un tempo chiamavamo la conquista dello spazio e che oggi potremmo più laicamente chiamare la conoscenza dello spazio – ha sottolineato il Presidente - torna sulla terra in termini di implementazioni della qualità della vita e di strumenti migliori per vivere meglio.”
Vendola infine ha voluto commentare “l’importanza dell’evoluzione positiva dell’avventura di Rosetta che ha raggiunto la cometa dopo un viaggio di 10 anni”.
“La missione Rosetta – ha concluso Vendola - è molto importante perchè rappresenta la possibilità di avvicinarci alla conoscenza dei segreti sulla nascita della terra e della vita sulla terra. Penso che sia stato un momento in cui la parola Europa ha avuto un bel significato. Forse quando le comunità scientifiche concorrono al raggiungimento di un risultato che può cambiare la storia dell’universo e la storia delle nostre conoscenze, si può anche capire che può nascere un nuovo patriottismo continentale contro tutte le fughe centrifughe e scioviniste”.