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Eima International 2014, interesse per le macchine agricole di Puglia

Contatti soddisfacenti. Al Salone hanno partecipato 53 imprese agrimeccaniche di Puglia

Pubblicato in Sviluppo il 20/11/2014 da Domenico Pinto
Si è tradotta in successo, siglato da soddisfacenti promesse di acquisti e di transazioni imminenti, la partecipazione di 53 imprese agrimeccaniche di Puglia e Basilicata all’EIMA International, l’esposizione delle macchine agricole che Federunacoma realizza (a “Bolognafiere” negli anni pari e a “Barifiere” negli anni dispari), come servizio funzionale allo sviluppo dell’agricoltura. Le diverse centinaia di macchine dei costruttori pugliesi e lucani non sono sfuggite all’attenzione di gran parte dei 200 mila visitatori specializzati pervenuti da 140 paesi dei 5 continenti. Le diverse migliaia di agricoltori e operatori commerciali italiani e stranieri, mosse da specifico interesse, hanno saputo cercarle e individuarle. A queste macchine, rispondenti alle particolari esigenze delle aziende agricole mediterranee, l’EIMA International ha dato spazi di primo piano nelle 14 sezioni merceologiche e nei 4 saloni tematici, valsi a conferire ordine strutturale (entro un fronte espositivo di 150 mila metri quadrati netti) ai 51 mila modelli di macchine agricole portati da circa 2 mila costruttori (500 esteri). L’interesse per le macchine dei costruttori pugliesi e lucani non è pertanto mancato. Quello degli operatori dell’eurozona ed extraeuropei si è manifestato con intese commerciali e promesse di acquisti imminenti, in particolare per i trattori, le motozappe e i motocoltivatori del Salento leccese e tarantino, per gli irrigatori e gli irroratori costruiti tra Ginosa, Altamura, Monopoli e Barletta, per le macchine utili alla raccolta delle olive e delle uve realizzate sopratutto a Monopoli, Galatina e Ostuni, per gli impianti di cantine e oleifici costruiti nelle aree industriali del barese e per le mietitrebbiatrici prodotte in provincia di Potenza. L’interesse degli agricoltori delle regioni meridionali è stato altrettanto vivo, ma pervaso dalla speranza che la politica agraria UE 2014-2020 sia apportatrice delle provvidenze necessarie a rinnovare un parco macchine, che risulta ormai al 70% obsoleto. Intanto, dai dati sulle immatricolazioni dell’anno in corso, persiste la flessione della domanda su tutte le tipologie di macchine.
Il presidente di Federunacoma Goldoni avverte che sono dei mercati esteri le spinte a favore delle macchine agricole del "made in Italy" , attestato su un valore di circa 8 miliardi di euro di fatturato annui.
Dal canto suo l’assessore alle risorse agroalimentari di Puglia Nardoni ha dichiarato che egli, operando nel solco della continuità con l’azione politica del suo predecessore, sen. Dario Stefano, ha disposto che una parte consistente dei contributi consentiti dai PSR sia a favore di una ripresa degli investimenti nella meccanizzazione agricola. “Sono convinto – ha tra l’altro detto - che la macchina idonea ad abbassare i costi delle operazioni colturali sia un fattore chiave per i prodotti agroalimentari destinati a rendersi remunerativi, partecipando e vincendo, con la qualità e con i prezzi equi, le sfide dei mercati concorrenziali esteri.”