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In Puglia industria farmaceutica primo settore per export

Stipendi tripli rispetto alla media

Pubblicato in Sviluppo il 20/05/2014 da Redazione
L'industria farmaceutica in Puglia primo settore per export, con il 31% del totale manifatturiero delle province di Bari e Brindisi. E nel periodo 2008-2013 le esportazioni dei medicinali delle due città sono aumentate del 75%, mentre quelle degli altri settori sono diminuite dell'1%. In Puglia, inoltre - dove nel settore sono occupati 2.500 addetti, compreso l'indotto - investimenti, elevata produttività e risorse umane altamente qualificate fanno sì che le retribuzioni pro capite nella farmaceutica siano 3 volte e mezzo la media, con i conseguenti benefici per lavoratori e territorio.
Per far conoscere il valore che le 'fabbriche' hanno per i singoli territori, Farmindustria, l'Associazione delle imprese del farmaco, prosegue il suo roadshow dal titolo 'Produzione di Valore. L'industria del farmaco: un patrimonio che l'Italia non può perdere' che giunge oggi a Modugno-Bari, dopo aver toccato Sesto Fiorentino, Bologna, Parma, Monza e Latina.
L'incidenza della farmaceutica sull'export 'hi tech' è stata pari nel 2013 al 76% considerando l'intera Puglia, con punte che sono arrivate all'87% a Bari e Brindisi rispetto a una media nazionale del 53%. Performance che fanno di Bari la quinta provincia in Italia per export farmaceutico (7% del totale). Fiore all'occhiello pugliese è la produzione del farmaco anche biotech. Lo stabilimento Merck Serono di Modugno-Bari, ad esempio, fornisce direttamente più di 100 Paesi nel mondo, con oltre 1 miliardo di esportazioni. E a Brindisi Sanofi ha un Centro specializzato nel biotech che è parte integrante del Distretto biotecnologico della Puglia, insieme alle Università di Bari, Lecce, Foggia. Nello stabilimento l'azienda nel 2013 ha investito oltre 15 milioni di euro e altrettanti sono previsti nel 2014. (Adnkronos)


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