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Fdl, la stampante in 3D attira l'attenzione dei visitatori

La stampante ti dà la possibilità di realizzare qualcosa che hai in testa o di personalizzare qualcosa che già esiste

Pubblicato in Sviluppo il 19/09/2014 da Redazione
Dagli oggetti più comuni della quotidianità come per esempio un bicchiere, agli studi di progettazione, al design. La stampante 3D attira l'attenzione dei visitatori della Fiera del Levante che restano affascinati dalle spiegazioni che nello spazio Ottagono del padiglione 152, della Regione Puglia, ascoltano con attenzione le spiegazioni di Graziana Cito, Nicoletta Guarini e Annalisa Manicone. Tre giovani architetti di Noci, Fasano e Altamura, con sede di lavoro a Valenzano presso InnovaPuglia, che hanno avuto accesso a un finanziamento partecipando a un bando nazionale, Culturability e hanno formato a febbraio scorso una start up "ADDLab" che si occupa di produzione di oggetti di design. A loro si rivolgono un po' tutti, dalla casalinga che vuole realizzare un particolare bicchiere o piatto o utensile domestico, allo studio di progettazione o di design che vuole sperimentare o che ha bisogno di trovare un oggetto introvabile, ormai fuori produzione, o anche desiderano personalizzare un oggetto già esistente. "Siamo una start up che si occupa di design con attitudine alle nuove tecnologie - sottolinea Graziana Cito - quindi stampa in 3d e progettazione parametrica. Partecipando a un bando abbiamo avuto la possibilità di comprare queste stampanti e mettere su un servizio di service. La stampante ti dà la possibilità di realizzare qualcosa che hai in testa o di personalizzare qualcosa che già esiste. La dimensione dei prodotti dipende dal tipo di stampante perché ogni stampante ha un'area di stampa ben definita. Più sono grandi più sono costose, quelle che abbiamo noi sono da ufficio con dimensioni che si possono inscrivere in un cubo di 30 centimetri di lato".
Quanto costa realizzare un oggetto in 3D? "Noi facciamo preventivi che variano a seconda delle dimensioni, della tipologia di stampa, cioè della densità dell'oggetto, della particolarità. Poi facciamo la distinzione fra un semplice service di stampa, cioè un file da stampare o un oggetto che è anche progettato da noi. In tal caso c'è da calcolare il costo della progettazione. Noi siamo anche iscritte anche a una rete di stampanti europee che si chiama 3D Hub e grazie a questa rete siamo diventate anche stampatori ufficiali di cover di fire phone, telefonini realizzati senza sfruttamento di risorse umane e naturali. I campi di applicazione sono i più disparati - conclude Cito - ricerca, studio, università, formazione. Perché si possono fare milioni di oggetti ma oltre a essere utili devono essere belli".
L’obiettivo di questa attività è quello di avvicinare i partecipanti a questa tecnologia.