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Living labs e smart specialisation, Puglia "apripista" in Italia

Presentate le ultime novità sui "living labs" e i progetti connessi presentati e ammessi.

Pubblicato in Sviluppo il 19/03/2014 da Redazione
Ad oggi sono 79 i living labs attivi in Puglia, per un valore totale dei progetti di circa 40 milioni di euro e un contributo ammesso di 22.178.563 euro per 202 beneficiari. A 24 mesi dall'avvio, con questi numeri che si riferiscono al successo ottenuto dalla sperimentazione di Apulian ICT Living Labs, si è dato avvio alla pubblica consultazione sulla prima bozza di "Smart Specialisation Strategy" il documento che, pur nella consapevolezza delle enormi criticità sociali e ambientali in cui siamo come Paese e come Regione, descrive i principali elementi della strategia regionale e propone spunti di riflessione su cui agire per individuare un nuovo modello di sviluppo economico responsabile, inclusivo e sostenibile. La discussione sarà attiva su questo portale fino al 30 aprile e coinvolgerà tutti gli stakeholder del territorio.
Questo in sintesi uno dei contenuti proposti dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, dall'assessora allo Sviluppo economico Loredana Capone e dal presidente di Innovapuglia Pasquale Chieco, nella conferenza stampa di presentazione dell'ultima graduatoria dei Living lab SmartPuglia 2020 e della delibera, approvata in giunta venerdì scorso, relativa alla Strategia regionale per la specializzazione intelligente, la S3 e cioè Smart Strategy Specialization.
Per l'assessora Capone da oggi "avremo il compito di portare a sintesi i contributi che saranno raccolti e di proporre alla Giunta regionale l'approvazione definitiva di un documento che conterrà la strategia condivisa per la "SmartPuglia 2020. Il living labs sono uno strumento innovativo e lo dimostra l'adesione delle imprese che per questi bandi hanno partecipato in forma associata, smentendo quanto sempre sostenuto sull'incapacità delle imprese di associarsi e di fare rete. La sfida culturale proposta dai bandi ha dunque sfatato molti pregiudizi. Oggi con questi progetti abbiamo il compito di anticipare i contenuti della programmazione 2007-2014, coordinando i living labs con la Puglia che diventa smart. La Puglia adesso diventa attrattiva per gli investitori grazie alle politiche di incentivo che la rendo competitiva: si tratta ora di irrobustire queste politiche orientandola anche all'inclusione dei soggetti deboli. Gli incentivi del progetto Nidi - che sta avendo un successo al di là delle più rosee aspettative, vanno verso questa direzione".
Intanto, l'uso intelligente, inclusivo e sostenibile delle tecnologie e la metodologia in cui è l'utente a guidare il percorso di innovazione, danno vita a ulteriori 46 progetti, appena approvati, che portano a 79 il numero di living lab. In questa nuova tornata sono stati presentati soluzioni per tutti gli 8 domini: Ambiente, Sicurezza e Tutela Territoriale; Beni Culturali e Turismo; Economia Creativa e Digitale; Energia Rinnovabile e Competitiva; Governo Elettronico per la PA; Istruzione ed Educazione; Salute, Benessere e Dinamiche Socio-Culturali; Trasporti e Mobilità Sostenibile. Saranno sperimentati 'droni' per la raccolta dei rifiuti, soprattutto quelli pericolosi come l'amianto, e bidoni intelligenti in grado di quantificare il contributo, in termini di raccolta differenziata, fornito dai cittadini. Le tecnologie satellitari e di georeferenziazione permetteranno lo sviluppo di sistemi informativi per segnalare le condizioni del mare ai pescatori e ai diportisti o terranno sotto controllo il rischio idrologico, coinvolgendo i cittadini e utilizzandoli come sensori intelligenti sul territorio.
Il Governatore Vendola ha invece sottolineato come "i Living lab sono stati una delle sperimentazione che hanno visto la Puglia svolgere il ruolo di apripista in Italia. Il governo centrale è rimasto sempre abbastanza stupito della nostra volontà di volersi cimentare su un terreno particolarmente complesso come è stato quello della sperimentazione, in particolare, dei Living lab".