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Smart Specialisation Strategy, prosegue il percorso partecipativo verso una strategia regionale condivisa (VIDEO)

L'assessora Capone: 'La Fabbrica intelligente in Puglia: una rete per la crescita del manifatturiero'

Pubblicato in Sviluppo il 18/09/2015 da Redazione
Perché oggi si parla di Fabbrica intelligente? È stato il tema di due iniziative, il Focus Group sulla Manifattura sostenibile e il Road Show Cluster Fabbrica intelligente, promosse e organizzate dalla Regione Puglia, assessorato allo Sviluppo economico, in collaborazione con il Distretto Meccatronico MEDIS, alla Fiera del Levante di Bari. Gli incontri sono stati finalizzati a delineare, insieme ai protagonisti del sistema della ricerca e dell’innovazione pugliese, la strategia regionale di Smart Specialisation, filo rosso dei tre pilastri di Horizon 2020, il nuovo Programma Quadro europeo per la Ricerca e l'Innovazione.
La risposta è nell’evoluzione del comportamento umano. Sono cambiate le abitudini, le conoscenze, le competenze, è cambiato il comportamento d’acquisto. Le tecnologie sono ormai alla portata di tutti e l’interconnessione tra uomo e macchina non è più un optional ma una necessità sociale. Per posizionarsi in modo stabile all’interno dell’arena competitiva globale, la Puglia deve quindi innovare il proprio settore manifatturiero e far leva sulle risorse disponibili offrendo un valore aggiunto sui mercati mondiali. Quest’innovazione dovrà comprendere, da un lato, il raggiungimento di una maggiore produttività, soprattutto attraverso l’adozione di nuove tecnologie produttive più efficienti e in grado di realizzare nuovi prodotti altamente competitivi, dall’altro, lo sviluppo di nuove industrie strategiche puntando sulla tradizione produttiva di successo già esistente.
“Per una regione ad alta densità manifatturiera come la Puglia – ha detto l’assessora allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone – è indispensabile che ci sia uno sforzo congiunto per innovare processi e organizzazioni. Così come è necessario che, in parallelo alle attività di ricerca, si provveda anche ad una adeguata formazione del capitale umano. E’ questo, allora, il compito del Cluster della Fabbrica Intelligente pugliese: proporre, sviluppare e attuare una strategia basata sulla ricerca e l’innovazione”.
Ma dobbiamo avere timore delle ripercussioni che le tecnologie avranno sulla vita di ciascuno di noi? Ogni rivoluzione comporta dei contraccolpi, ogni rivoluzione ha il dovere e il diritto di misurare nel tempo gli elementi di forza come le criticità. E’ certo, però, che senza l’ingegno dell’uomo le tecnologie, probabilmente, non avrebbero ragion d’essere. D’altra parte il comportamento umano non è sempre prevedibile. Basti pensare alla Google car andata in tilt nel traffico metropolitano: lei rispettava il codice stradale mentre gli automobilisti no.
“Il tema della specializzazione intelligente – ha proseguito l’assessora - va indagato con la consapevolezza che solo il sistema complessivo della ricerca, che comprende istituzioni, cittadini, imprese, Università, centri di ricerca, con il suo know how ad alto carico di competenze, può rappresentare un vantaggio competitivo per territori e mercati. Ed è proprio questo l’obiettivo che la Regione Puglia si propone di raggiungere con la sessione di focus tematici: mettere a sistema un modello partecipato di confronto per la definizione delle priorità e delle traiettorie tecnologiche che andranno a comporre la strategia regionale di Smart Specialisation. Tutto questo partendo dal presupposto che l’ecosistema dell’innovazione pugliese funziona soltanto se alla base di ogni processo si pongono gli obiettivi dell’interdisciplinarietà, dell’intersettorialità a della collaborazione. E, soprattutto, mettersi in rete con tutti i territori italiani ed europei come ci propone il Cluster della Fabbrica Intelligente”.