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'Mettici la testa contro il cancro': parte dal quartiere San Pio il progetto di solidarietà verso i pazienti oncologici

Appuntamento per sabato 20 febbraio al palazzetto dello sport di San Pio con l'evento di danza 'Metti la testa in ballo'

Pubblicato in Sviluppo il 18/02/2016 da Redazione


 È stato presentato questa mattina "Metti la testa in ballo", lo spettacolo di ballo inserito nell'iniziativa "Mettici la testa contro il cancro", il progetto solidale ideato dall'assessorato al Welfare che coinvolgerà diversi parrucchieri della città per la raccolta di ciocche di capelli con cui realizzare parrucche per pazienti oncologici.

Appuntamento sabato 20 febbraio al palazzetto dello sport di San Pio: la serata, a ingresso gratuito, è promossa dal Comune di Acquaviva delle Fonti e patrocinata dal Comune di Bari, assessorato al Welfare, e vedrà esibirsi i ballerini di diverse scuole di ballo della città.

 

"Metti la testa in ballo" è rivolta a tutti: cittadini, parrucchieri e organizzazioni sportive, con l'obiettivo di raccogliere ciocche di capelli da donare alla Banca dei Capelli, ad Acquaviva, che poi provvederà a donare le parrucche ai malati oncologici.

"L'amministrazione - ha spiegato l'assessora Bottalico - sostiene con grande entusiasmo questo originale progetto per vari motivi: nei mesi scorsi abbiamo già avuto modo di collaborare con il comune di Acquaviva per iniziative di solidarietà sociale e inoltre volevamo realizzare un momento condiviso di festa, di sport e di welfare inteso come benessere del corpo e della mente. È inoltre importante sottolineare che l'evento sarà realizzato all'interno di una periferia urbana, il quartiere di San Pio, sul quale abbiamo avviato un percorso di aggregazione e inclusione sociale con l'obiettivo di creare più reti che possano garantire un welfare capace di legare il quartiere al resto della città”.

 

Il sindaco Davide Carlucci ha sottolineato infine che la sua amministrazione ha elaborato una proposta di legge regionale per l'istituzione di una "Banca dei capelli" per i pazienti oncologici, grazie alla quale si potrà offrire questo servizio a costo quasi zero.

 



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