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'Laboratori urbani Mettici le mani', Vendola: si a riuso spazi abbandonati

Per il Presidente i laboratori urbani 'sono luoghi in cui si impara ad amare le città'

Pubblicato in Sviluppo il 17/09/2014 da Redazione
"I laboratori urbani sono la più grande opera di infrastrutturazione socio-culturale che sia stata fatta in Europa negli ultimi decenni".
Così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, alla presentazione in Fiera, nel padiglione 152, dell'iniziativa "Laboratori urbani Mettici le mani".
"In 151 comuni su 258 - ha spiegato Vendola - noi abbiamo spinto perché grandi immobili urbani degradati, grandi fabbriche, pensiamo per esempio a distillerie o cartiere, a grandi caserme o grandi scuole, anziché diventare delle discariche fossero trasformate in luoghi in cui dentro avessero di tutto, dalle scuole di ballo e di scherma ai centri di produzione audio-video, dai teatri, alle sale cinematografiche. In questo modo abbiamo dato la possibilità, a cooperative giovanili piuttosto che a gruppi creativi, di mettere in piedi attività lavorative che attirassero persone di tutte le età. In questi spazi si possono trovare vecchi, bambini e giovani. Sono luoghi dove finalmente tutte le età si possono mescolare, cosa che accade sempre di meno nella nostra società".
Per il Presidente Vendola, i laboratori urbani “sono luoghi in cui si prova ad inventare una nuova idea di lavoro, sono luoghi in cui si impara ad amare le città curandole, immaginando cioè che la bellezza è anche un problema di come si colorano e organizzano gli spazi della città”.
“Io sono molto orgoglioso - ha concluso Vendola - perché i Bollenti Spiriti sono considerati oggi, in tutta Europa, una buona pratica ed è una buona pratica che abbiamo inventato noi, qui in Puglia. Sono cose concrete, non sono politiche fumose. Sono luoghi, per esempio, che consentono, in alcune realtà, a persone con disabilità, di trovare gli ausili tecnologici per poter abbattere le barriere comunicative. Sono luoghi ricchi di possibilità di fare una socialità consapevole, arricchente dal punto di vista culturale anche con l’occasione di inventare nuovo lavoro. Sono i soldi meglio spesi di questi anni”.
Stiamo parlando di un investimento di 54 milioni di euro (44 da fondi Fas e 10 cofinanziati dai Comuni) che dal 2006 ha permesso di riqualificare 146 immobili, nell’ambito del piano Bollenti Spiriti. Solo in cinque casi i lavori di ristrutturazione non sono stati conclusi. I laboratori attivi ad oggi sono 109; 25 sono fermi; 17 sono da avviare.
“I laboratori che stanno spiccando il volo sono quelli che hanno colto la sfida – ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche giovanili, Guglielmo Minervini - il laboratorio non è un servizio pubblico da gestire con la logica del trasferimento, ma uno spazio su cui investire con creatività, con intelligenza, con fantasia per dare valore alle risorse del territorio. L’obiettivo ora è immaginarli come spazi dove far entrare progetti che diventino una risorsa di lavoro. I laboratori come luoghi dove sperimentare forme innovative, forme nuove di condivisione delle risorse, per generare nuove idee di imprese. Per farlo occorre abbattere le barriere che impediscono a una generazione di raggiungere le opportunità. Bisogna allargare la platea. Non è solo politica sociale ma anche economica”.
La strategia della Regione Puglia per raggiungere l’obiettivo di creare una rete regionale di spazi per i giovani, che costituisca l’infrastruttura territoriale a servizio della programmazione operativa 2014-2020, si articola in 5 punti fondamentali: definire i requisiti di qualità e diffondere le migliori pratiche; aiutare le amministrazioni ad affidare o riaffidare i laboratori chiusi; lanciare un bando per progetti giovanili; creare una rete di laboratori di qualità; costituire un fondo a supporto degli investimenti. Sui primi due punti si sta già lavorando; mentre la creazione delle reti e la costituzione del fondo verranno attuati nei prossimi mesi. Intanto il primo ottobre sarà pubblicato un bando rivolto alle organizzazioni giovanili per rilanciare gli spazi che ad oggi non rispondono ai requisiti minimi di qualità, favorire il ricambio generazionale e aggiornare i modelli di gestione in linea con le trasformazioni del contesto sociale ed economico. Al bando, che sarà cofinanziato con le risorse del fondo nazionale Politiche Giovanili e avrà una dotazione iniziale di 1,5 milioni di euro, potranno partecipare associazioni o imprese, composte in maggioranza da giovani di età compresa tra 18 e 35 anni, in possesso di un titolo valido di gestione di un laboratorio urbano (contratto o convenzione con l'ente locale proprietario dell'immobile) o di un accordo di partenariato con il soggetto titolare della gestione. Tutti i documenti informativi sono sul sito bollentispiriti.regione.puglia.it e www.metticilemani.it

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