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Emergenza abitativa a Bari: giunta approva risanamento di due immobili confiscati alla mafia

I lavori, finalizzati a garantire la vivibilità delle unità abitative, consentiranno all’amministrazione comunale di assegnarle ad alcune delle famiglie in condizioni di estremo disagio economico individuate dalla ripartizione Patrimonio

Pubblicato in Sviluppo il 16/09/2015 da Redazione
Su proposta del vicesindaco e assessore al Patrimonio Vincenzo Brandi, la giunta ha approvato questa mattina l’esecuzione degli interventi di risanamento conservativo di due unità immobiliari divenuti di proprietà comunale dopo essere stati confiscati alle organizzazioni mafiose. I lavori, finalizzati a garantire la vivibilità delle unità abitative, consentiranno all’amministrazione comunale di assegnarle ad alcune delle famiglie in condizioni di estremo disagio economico individuate dalla ripartizione Patrimonio. Tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale, infatti, vi è quello di utilizzare in via temporanea e d’urgenza le case disponibili, tra quelle confiscate alle mafie, per rispondere alle esigenze di molti cittadini che negli ultimi tempi versano in condizioni di difficoltà economiche. Il costo degli interventi ammonta complessivamente a 55.200 euro.
“Stiamo portando a termine una serie di operazioni - commenta Vincenzo Brandi - per dare la possibilità a diverse famiglie che ne hanno fatto richiesta di vivere in una casa dignitosa. Tempo fa avevamo promesso di fare il possibile per andare incontro a chi a stento riesce ad arrivare a fine mese, nonostante le difficoltà dovute alla scarsità di unità immobiliari nella disponibilità del Comune e ai continui tagli cui gli enti locali sono sottoposti. Ma il diritto alla casa è un tema fondamentale che non si può sottovalutare. Per questo stiamo cercando di strutturare delle iniziative, come il contributo in favore di chi subisce uno sfratto per finita locazione, che siano in grado di arginare il preoccupante fenomeno dell’emergenza abitativa”.