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Etichette alimentari, nuova indagine presentata da biologi e ambientalisti pugliesi

Un focus tra verità ed omissioni

Pubblicato in Sviluppo il 15/12/2015 da Redazione

L’etichettatura degli alimenti e i cartelli con la lista degli ingredienti esposta nei pubblici esercizi (bar, ristoranti, rosticcerie, pescherie, alimentari, etc.) sono preziose informazioni che ci aiutano a consumare i prodotti in maniera sicura e consapevole. La legge è un utile strumento a tutela della sicurezza alimentare dei consumatori, anche se, giustamente, le varie Associazioni dei consumatori chiedono alle Autorità competenti di rendere l’etichetta sempre più completa.

Lo scopo delle regole sull’etichettatura dei prodotti alimentari (Regolamento Europeo n. 1169 del 2011) è quello di armonizzare le disposizioni di legge dei vari stati membri, la necessità di informare e tutelare i consumatori; stabilire l’elenco delle diciture che devono figurare nell’etichettatura dei prodotti alimentari.

Ma cosa comprano i cittadini tra gli scaffali degli alimentari?

Le informazioni contenute nell’etichetta sono veritiere?

Come si comportano le aziende più “note”?

Etichette alimentari, il nuovo regolamento penalizza i prodotti italiani?

La risposta a questi ed altri quesiti con dovizia di particolari è emersa dai dati elaborati nell’Indagine su “La Corretta Etichettatura dei prodotti alimentari: dal rispetto delle normative alle tentate frodi in commercio”, promossa dall’A.B.A.P. (Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi) e realizzata nell’ambito del project-work dai corsisti del Master in “Sicurezza, Certificazione e Comunicazione Alimentare” (6° edizione).

L’indagine - condotta tramite una check-list di verifica e analisi dell’etichetta dei diversi prodotti alimentari italiani analizzati per filiera - ha coinvolto l’intero territorio nazionale. Grazie alle schede raccolte dalle etichette analizzate ricche di informazioni e di fotografie è stato possibile approfondire gli aspetti merceologici, la composizione, le proprietà, il deterioramento, la commercializzazione, le frodi, gli additivi, le allergie e le intolleranze alimentari, gli aspetti igienico sanitari correlati al consumo di alimenti.

L’obiettivo dello studio è stato quello di mettere in evidenza la conformità, la correttezza e la veridicità delle informazioni dichiarate in etichetta. Informare i cittadini sui potenziali rischi derivanti dal consumo di prodotti contaminati o nutrizionalmente sbilanciati e sull’importanza di leggere correttamente le etichette. Sensibilizzare i consumatori a considerare l’atto del “fare la spesa” come un momento fondamentale nella determinazione delle nostre condizioni di salute. Favorire uno scambio di informazioni al fine di promuovere la cultura della conoscenza e del benessere.

Queste raccomandazioni possono sembrare superflue, ma sono estremamente importanti e dal rispetto di queste regole dipende la sicurezza per la nostra salute da eventuali contaminazioni dei cibi, ricordando che là dove c’è cibo, cioè materiale deperibile possono proliferare microrganismi patogeni responsabili di varie malattie alimentari. Rispettando queste regole contribuiamo alla nostra sicurezza alimentare, anche se ciò non ci da ovviamente una garanzia assoluta, purtroppo i truffatori esistono anche nel settore degli alimenti, essere più vigili, esigenti e consapevoli sicuramente ci aiuta a mangiare e vivere meglio.

I risultati completi saranno pubblicati in forma aggregata e saranno illustrati nel corso del workshop che si terrà giovedì 17 dicembre, dalle 16:30 alle 18:30, presso la sede A.B.A.P., via Giulio Petroni 15/F – Bari.

Interverranno la presidenta dell’A.B.A.P., Elvira Tarsitano; il Responsabile Scientifico del Progetto, Valeriana Colao; il Coordinatore Ilario Cuozzo; i Referenti dei corsisti che hanno condotto l’indagine  e personalità del mondo scientifico.

L’evento è aperto al pubblico e saranno presenti, oltre alle autorità e agli organi di stampa, le associazioni dei consumatori, la cittadinanza, i corsisti e del Master che hanno partecipato al progetto.

Nell’ambito del workshop seguiranno le celebrazioni del ventennale dell’A.B.A.P.. L’Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi è un’associazione scientifico-culturale multidisciplinare senza fini di lucro, sorta a Bari nel 1995 per iniziativa di un gruppo di Biologi, liberi professionisti e ricercatori, con il sostegno e la collaborazione dell’Ordine Nazionale dei Biologi. L’A.B.A.P. celebra i primi venti anni della sua costituzione. Venti anni di intensa attività in campo ambientale, sociale e culturale per la valorizzazione e la promozione dello sviluppo sostenibile e consapevole del territorio.