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Saldi partiti con il freno tirato in Puglia

A dimostrare il picco di questa prima settimana sono i primi numeri di Federmoda

Pubblicato in Sviluppo il 14/07/2014 da Redazione
Ad una settimana dai saldi, lo scenario è ben diverso rispetto a quello a cui abbiamo assistito negli anni precedenti. Le strane sono quasi deserte, i pochi passanti camminano senza buste e i negozianti con le braccia quasi conserte in attesa di quelle file chilometriche che hanno da sempre contraddistinto il periodo dei saldi. Quella trascorsa è stata una settimana da incubo per i commercianti che attendevano, invano, da mesi le promozioni per poter fare ripartire un po’ il settore. A dimostrare il picco di questa prima settimana sono i primi numeri di Federmoda, l’associazione della Confcommercio che riunisce i negozi di abbigliamento. L’anno scorso, nella prima settimana, si era registrato un incremento del 10 per cento nelle vendite. Quest’anno l’aumento c’è stato, ma del 2 per cento: si è avuto quindi un rallentamento di otto punti. Un segnale che preoccupa i commercianti pugliesi. Al Nord, si è avuto un aumento del 5 per cento. Al Sud nella prima settimana si è sfiorato appena il 2 per cento e la Puglia è la regione che è andata meglio rispetto alla Campania o alla Basilicata. Inoltre si è abbattuto anche lo scontrino medio che è passato dai 234 euro nel 2013 ai 190 del 2014. Questi dati confermano che si sono ridotti drasticamente i clienti e di conseguenza gli scontrini. Le svendite in Puglia sono partite sabato 5 luglio e in tutta la regione si è registrata un’inversione di tendenza rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. All’inizio i commercianti hanno sperato che il mare avesse vinto sui saldi, ma solo temporaneamente. Con il passare delle giornate, la situazione è rimasta immutata. Alcune file ci sono state solo nei negozi delle multinazionali. Ma alla fine il trend in discesa è stato uguale ovunque, sia nei centri cittadini sia nelle gallerie commerciali.Probabilmente le famiglie sono in attesa di alte percentuali di sconto. Al momento le riduzioni si attestano su una media del 40 per cento, anche nei negozi dove, negli anni passati, gli sconti toccavano fin dai primi giorni il 60 per cento. La merce messa a saldo, inoltre, è minore rispetto al 2013.