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Crisi, in calo l'acquisto di frutta e verdura in Puglia

L'allarme è di Coldiretti

Pubblicato in Sviluppo il 14/07/2014 da Redazione
Frutta e verdura sono state penalizzate a causa della crisi che, inevitabilmente, incide sulla salute degli italiani. A lanciare l’ennesimo allarme è la Coldiretti sulla base dei risultati di una rielaborazione dei dati Istat sui consumi delle famiglie nel periodo 2008-2013.
Sono in calo i consumi di alimenti importanti per la salute come la frutta e verdura che nel 2013 "sono crollati al minimo da inizio secolo con le famiglie che sono state costrette a tagliare gli acquisti e a mettere oltre 100 chili di ortofrutta in meno nel carrello, rispetto al 2000", si legge in una nota della Coldiretti, che sottolinea un "calo del 18 per cento nelle quantità consumate dalle famiglie che hanno portato sulle tavole appena 320 chili di ortofrutta nel corso del 2013". Un dato negativo importante poichè la raccomandazione del Consiglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per una dieta sana e quella di mangiare più volte al giorno frutta e verdure fresche per un totale a persona di almeno 400 grammi, ma sostiene la Coldiretti "in Italia la quantità consumata è scesa purtroppo al di sotto, con situazioni più preoccupanti per i bambini". "Nel corso del 2013 sono state acquistate complessivamente dagli italiani 7,8 milioni di tonnellate di ortofrutta – prosegue la Coldiretti – con una netta prevalenza della frutta con 4,2 milioni di tonnellate sulla verdura che è scesa a 3,6 milioni di tonnellate".
Secondo il rapporto Istat/Cnel sul benessere 2013, in Italia solo il 18 per cento della popolazione ha consumato quotidianamente almeno quattro porzioni tra frutta, verdura e legumi freschi che garantiscono l’assunzione di elementi fondamentali della dieta come vitamine, minerali e fibre che svolgono una azione protettiva, prevalentemente di tipo antiossidante.