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Tre startup pugliesi tra le 100 di Wired

Una nomination per Blackshape, Timbuktu e il progetto di reinclusione dei detenuti

Pubblicato in Sviluppo il 13/12/2013 da Ferretti

Ci sono anche tre pugliesi tra i 100 giovani e startup più promettenti d’Italia, lista pubblicata dall’edizione italiana del mensile «Wired»: sono Marcello Signorile e l’industria Blackshape. A loro si aggiunge la toscana Elena Favilli di Timbuktu, startup ideata con la pugliese Francesca Cavallo.

Il mensile ha indicaton nella lista dei giovani Marcello Signorile, medico barese classe 1978, che con la cooperativa sociale Caps ha ideato il progetto «Reinclusione dal lavoro» che permette ai detenuti di espiare parte della pena lavorando in enti locali e cooperative. Signorile è anche il referente dell’Artes café, il pub della legalità aperto quest’estate nel centro storico di Bari.

Tra i giovani stata indicata anche Elena Favilli, toscana, fondatrice di «Timbuktu», il primo magazine su tablet e smartphone per bambini, realizzato insieme alla pugliese Francesca Cavallo. Le due fondatrici sono partite dall’Italia e hanno dato vita alla startup a San Francisco (e da qualche mese è uscita anche la versione italiana del magazine).

Tra le startup è stata infine indicata la Blackshape aircraft, società di Monopoli che costruisce aerei ultraleggeri realizzati in fibra di carbonio, fondata nel 2009 da Luciano Belviso e Angelo Petrosillo e nata con un finanziamento iniziale di 25mila euro ottenuti con il bando regionale Principi attivi.