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Al via la quinta edizione de 'L'edificio della memoria': gli studenti pugliesi incontrano testimoni di mafia e legalità

Quattordici corsi, guidati da magistrati e giornalisti, che approfondiscono sei temi differenti come 'Donne, mafia e legalità, 'Minori, società e diritti' e 'Migranti, lavoro e legalità'

Pubblicato in Sviluppo il 13/01/2016 da Redazione

Nelle scuole pugliesi s’insegna la “memoria del presente”: sono iniziati i corsi innovativi che invitano a salire in cattedra testimoni di mafia, di legalità e soprattutto dei cambiamenti sociali del nostro tempo. Quattordici corsi, guidati da magistrati e giornalisti, che approfondiscono sei temi differenti come “Donne, mafia e legalità”, “Minori, società e diritti”, “Migranti, lavoro e legalità”, “Beatitudini, pace e legalità”, “Società, diritti e diversità”, “Racket, legalità e impegno sociale” (quest’ultimo corso parte a gennaio con la collaborazione della Federazione Italiana Antiracket).

Sposati come progetto pilota dalla Regione Puglia - sezione Sicurezza del cittadino, politiche per le migrazioni ed antimafia sociale- i corsi rientrano nel programma della quinta edizione dell’Edificio della Memoria, ideata dall’Associazione nazionale magistrati – distretto Bari, con la collaborazione dell’Ordine degli avvocati di Bari e della cooperativa sociale I bambini di Truffaut, diretta da Giancarlo Visitilli.

Il prossimo 15 gennaio Marco Dinapoli, procuratore di Brindisi, e don Vito Piccinonna, direttore Caritas diocesi Bari-Bitonto, incontreranno gli studenti dell’istituto Pietro Sette di Santeramo in Colle. “Le Beatitudini: un Testamento di legalità” è il titolo scelto per questo confronto intenso e singolare che vedrà protagonisti un uomo di legge e un uomo di chiesa, due figure che trattano nel loro quotidiano la giustizia da due punti di vista differenti, ma forse complementari (ore 17, auditorium istituto Pietro Sette, via Pietro Sette 3).

Il tribunale si apre agli studenti: gli studenti del progetto “L’Edificio della memoria” potranno entrare per la prima volta nel tribunale di Bari per assistere alla proiezione di film. Il primo appuntamento è il 20 gennaio 2016 con il film “Welcome” di Philippe Lioret (Francia, 2009), che affronta il tema dell’immigrazione e dell’accoglienza in Europa.

 

Sono coinvolti oltre 400 studenti di quattordici scuole pugliesi, da Foggia a Lecce: i licei Flacco, Salvemini e Marco Polo, gli istituti Romanazzi, Bianchi Dottula e Santomauro di Bari; la scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri e l’Istituto Tommaso Fiore di Modugno; l’istituto Pietro Sette di Santeramo in Colle; l’istituto Ferraris di Molfetta; la scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri di Casamassima; l’istituto Blaise Pascal e il liceo Alessandro Volta di Foggia; il liceo Cosimo De Giorgi di Lecce.

Lo scopo ambizioso di questi corsi è quello di seminare la “memoria del presente”, può sembrare una contraddizione, ma facciamo in modo che gli studenti acquisiscano una consapevolezza del presente per poter costruire un futuro d’impegno civile, solidarietà e legalità”, spiega Lilly Arbore, magistrato e ideatore dell’Edificio della memoria, assieme al magistrato Marco Guida.

Gli studenti hanno già incontrato testimoni come Maria Falcone, sorella del magistrato simbolo della lotta a “Cosa Nostra”, Francesca Vecchioni, autrice di “T’innamorerai senza pensare” (Mondadori), per approfondire temi come l’omofobia e la discriminazione, Rosy Paparella,  Garante dei diritti dell'Infanzia e dell'adolescenza del Consiglio regionale della Puglia, per parlare di minori e diritti. A Molfetta ha portato la sua testimonianza Sofia, una sarta yemenita scappata dalle persecuzioni integraliste.