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Altamura: inaugurata la nuova Stazione dell'innovazione

L'assessora regionale Loredana Capone ha elogiato l'iniziativa per la doppia idea del recupero di un vecchio edificio pubblico e della creazione all’interno di esso di un HUB tecnologico

Pubblicato in Sviluppo il 12/12/2015 da Redazione

È ripartita con un singolare “Viaggio nell’Innovazione l’avventura della vecchia stazione FFSS di Altamura, dismessa da qualche anno ed ora sede dell’Istituto di Ricerca ITEM Oxygen, l’incubatore di idee pensato ed ubicato strategicamente nell’area murgiana, a cavallo tra due regioni strategiche come Puglia e Lucania. “Capotreno” di eccezione del dibattito inaugurale, nel nuovo HUB di idee altamurano, Pino Bruno, direttore della edizione italiana della testata TOM’s Hardware, a cui è toccato intrecciare storie di successi e sogni di sviluppo in una tavola rotonda in cui si sono susseguiti interventi e testimonianze di eccezione. Denominatore comune, per tutti, la necessità di uno sviluppo strategico e sostenibile in una città che si candida a divenire faro della ricerca applicata, non solo in campo biomedico. Le motivazioni alla base della creazione dell’HUB targato ITEM Oxygen, società pugliese leader nel campo delle apparecchiature elettromedicali, sono state sciorinate dal suo Ceo Giuseppe Fiorino, che ha rimarcato la necessità di una rete efficiente anche tra settore pubblico e privato, su cui costruire il futuro dei territori. Una provocazione che l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana Capone, ha raccolto, elogiando pubblicamente l’iniziativa del gruppo industriale murgiano, per la doppia idea del recupero di un vecchio edificio pubblico e della creazione all’interno di esso di un HUB tecnologico. Un modello in linea con la visione dell’ente regionale da lei rappresentato, per il quale il futuro passa dalla condivisione di progetti di elevato standard qualitativo a favore dei territori. Uno stop deciso, in sintesi, alla politica degli interventi a pioggia, a vantaggio della potenza delle idee. Il dibattito ha offerto a circa duecento intervenuti la possibilità di visitare la nuova sede restituita al suo antico prestigio, dalla soffitta, in cui sono allocati gli uffici di rappresentanza, fino alla cantina, attrezzata, per l’occorrenza da show room dei progetti targati ITEM Oxygen, tra cui spiccano le centraline di rilevamento degli incendi sui veicoli industriali capaci di intervenire in tempo e prevenire catastrofi come quelle del traforo del Monte Bianco, e le numerose applicazioni della H@H (Hospital at Home), l’innovativo ramo di azienda del gruppo ITEM Oxygen dedicato alla telemedicina. «Questi prodotti della ricerca applicata – fa notare Antonio Lamanna, dirigente dell’Unita di terapia Intensiva dell’Ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti e responsabile clinico di H@H – sono la sintesi di anni di ricerca nel campo dell’assistenza ai degenti. Si tratta di dispositivi, come lo SmartMews, in grado di fornire in tempo reale il riconoscimento delle degenerazioni delle condizioni cliniche di un paziente, rendendo tutto più semplice e abbattendo anche i costi della terapia intensiva in ammalati borderline. Oppure ancora di una vera e propria postazione multifunzionale clinica domiciliare, che è in grado di assicurare ad un paziente a casa tutti gli standard di monitoraggio che riceverebbe in un ospedale, con vantaggio innegabile di una migliore qualità della vita e di un follow up ancora più immediato, possibile anche da uno smartphone. Un salto in avanti nel futuro – ha concluso – partito con il teledrin ed arrivato a ridosso di ciò che ieri era solo fantascienza.»