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Rapporto Bankitalia: la Puglia torna a crescere, segnali di ripresa

Nel primo semestre il numero di occupati è aumentato, facendo scendere il tasso di disoccupazione

Pubblicato in Sviluppo il 11/11/2015 da Redazione

La Puglia torna a crescere, seppur modestamente, nei primi 9 mesi del 2015. È quanto emerge dal rapporto "L'economia della Puglia" presentato a Bari in anteprima alla stampa nella sede della Banca d'Italia. "Gli indicatori congiunturali - è spiegato nel documento - evidenziano il ritorno ad una crescita modesta. L'attività industriale è migliorata lievemente e secondo le indicazioni del sondaggio condotto da Banca d'Italia le imprese che dichiarano un'espansione del fatturato sono diventate più numerose di quelle che dichiarano un calo, soprattutto tra le realtà più grandi e tra quelle più orientate ai mercati internazionali". L’attività produttiva nel settore dell’edilizia ha registrato un lieve incremento, mentre le esportazioni del mercato siderurgico hanno un andamento negativo.

La crescita del traffico di passeggeri associata all'aumento delle presenze di turisti, soprattutto stranieri, non si riscontra invece nei porti dove il traffico passeggeri è diminuito. Nel primo semestre 2015 gli indicatori del mercato del lavoro - è detto nel documento - hanno registrato un miglioramento significativo: il numero degli occupati è aumentato ed il tasso di disoccupazione è diminuito, rimanendo tuttavia elevato rispetto alla media nazionale.

Quanto alla famiglie rispetto alla riduzione del credito al consumo "si è contrapposta la crescita dei mutui per l'acquisto delle abitazioni".

 Intanto la Giunta regionale ha approvato il Reddito di Dignità, come spiegato dall’assessora allo Sviluppo economico, Loredana Capone: “Abbiamo approvato ieri in Giunta il disegno di legge sul Reddito di Dignità “ReD”, una misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. La misura prevede 600 euro al mese per 20mila famiglie, corrispondenti a circa 60mila pugliesi, ogni anno. Nell’arco di 5 anni si stima di poter raggiungere la totalità della popolazione pugliese che oggi si trova sotto la soglia di povertà. 

Il Reddito di Dignità non è una misura assistenziale o una forma di beneficenza. È un patto in cui si mette a disposizione il proprio tempo per svolgere un’attività concreta, che sia di formazione, di riqualificazione professionale o la disponibilità a svolgere mansioni di utilità sociale. La parola passa adesso al Consiglio regionale per la definitiva approvazione.

abbiamo posto le basi per la costruzione e il rafforzamento di un sistema integrato di servizi e interventi che mira a rispondere alle domande e ai bisogni dei cittadini pugliesi in condizioni di disagio economico e sociale”.

 



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