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Gli obiettivi finali di 'Porta Futuro', tutto quello che vuoi sapere

A chi si rivolge? Con chi dialoga?

Pubblicato in Sviluppo Lavoro Sviluppo e Lavoro il 09/03/2015 da Redazione
Gli obiettivi finali del progetto Porta Futuro sono:

· categorizzare i bisogni dei giovani qualificando la domanda sociale di lavoro attraverso un sistema di accoglienza e di bilancio delle competenze;
· rafforzare le competenze attraverso percorsi formativi e/o di orientamento al lavoro;
· sostenere e supportare le esperienze individuali e collettive di auto impiego, di imprenditoria giovanile e/o pratiche di innovazione sociale anche attraverso un incubatore di impresa;
· favorire il dialogo più efficiente ed efficace tra il sistema della scuola, della formazione professionale, delle agenzie educative e formative pubbliche, delle rappresentanze datoriali e sindacali e dei distretti orientato a produrre valore.

Porta Futuro 1 si articola su una superficie di 500 mq e si completerà nel mese di giugno con l’affidamento dei servizi e la fase di formazione degli operatori per essere operativa nel mese di settembre 2015.
Porta Futuro 2, che riceve i fondi dalla Regione oggi, avrà un periodo di gestazione più lungo in quanto prevede un importante intervento infrastrutturale di recupero (superficie complessiva stimata 2400 mq). In questo caso l’avvio del servizio è previsto per marzo 2017. Questa sezione sarà maggiormente rivolta alle esperienze di innovazione sociale e start-up di impresa, accogliendo al proprio interno anche una porzione residenziale per incubare nuove iniziative imprenditoriali secondo una logica di turn over.

A chi si rivolge Porta Futuro:

· giovani studenti medi coinvolti in percorsi di alternanza scuola-lavoro;
· giovani fuoriusciti dai circuiti scolastici in cerca di formazione/lavoro;
· giovani diplomati in cerca di prima occupazione;
· giovani diplomati sottoccupati;
· giovani studenti universitari in cerca di occupazione;
· giovani studenti universitari interessati a percorsi studio-lavoro;
· giovani laureati in cerca di prima occupazione e/o sottoccupati;
· giovani precari in cerca di alternative sul lavoro;
· NEET in cerca di formazione/lavoro/accoglienza;
· giovani interessati ad avviare esperienze di impresa.

Con chi dialoga Porta Futuro:

· agenzie educative e formative (scuola, università, enti di formazione);
· famiglie, insegnanti e operatori della formazione;
· tessuto imprenditoriale;
· sindacati;
· rappresentanze;
· centri per l’impiego;
· agenzie per il lavoro.