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Nardoni: Giunta approva DDL su pescaturismo e ittiturismo Puglia

La legge per valorizzare i prodotti del mare e conservare i luoghi

Pubblicato in Sviluppo Turismo il 07/07/2014 da Redazione
Approvato nella riunione di Giunta dello scorso venerdì il disegno di Legge sul Pescaturismo e l’Ittiturismo in Puglia. A comunicarlo è l’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione, Fabrizio Nardoni, che all’indomani della sua nomina pose subito sul tavolo delle priorità uno strumento legislativo che offrisse maggiori opportunità di diversificazione del reddito per il mondo della pesca e delle attività connesse al mare. E’ stato un iter veloce ma intenso quello che ha segnato le tappe di costruzione di questa proposta di legge – dice Nardoni – e mi auguro che i passaggi che accompagnano ogni strumento legislativo in Commissione e in Consiglio rispettino la celerità che abbiamo voluto imprimere ad un processo più che mai necessario per il comparto pesca pugliese. La proposta di legge frutto di un lavoro di approfondimento e ricerca condotto dall’Università degli Studi di Bari, insieme al contributo importante degli uffici regionali e delle associazioni di categoria – dice ancora l’assessore regionale – ha colto anche tutti i suggerimenti giunti proprio dalla filiera del mare e intende colmare una lacuna normativa che offre importanti novità non solo nella valorizzazione dei prodotti del mare o per la realizzazione di una multifunzionalità delle imprese del settore, ma anche nella delicata sfida che riguarda la conservazione di quei luoghi che tradizionalmente sono cresciuti urbanisticamente, socialmente e culturalmente attorno alle loro marinerie. La proposta di legge che disciplina le attività di pesca e itti turismo amplia dunque il suo raggio d’azione e oltre a promuovere il consumo responsabile di prodotti tipici, rispondere all’esigenza di diversificare le attività delle imprese del settore e contenere lo sforzo di pesca, prova ad estendere i suoi effetti anche sull’ambiente in cui queste attività potranno essere svolte.
Pensiamo alla barca che dovrà essere adeguata alle esigenze di ospitalità, ma anche alle abitazioni dei pescatori che dovranno necessariamente essere adeguate alle normative vigenti in tema di turismo – dice l’Assessore Nardoni – ma che potranno anche contare sulle misure di sostegno che accompagneranno questa nuova iniziativa legislativa. Un salto di qualità di notevoli proporzioni per i pescatori che vorranno cimentarsi con questo altro tipo di attività che rendere turisticamente fruibile un patrimonio culturale, esperienziale e produttivo di grande valore.
Pensiamo, inoltre, a quei borghi o quelle zone delle nostre città marinare che versano in condizioni di degrado anche dal punto di vista strutturale – sottolinea Nardoni – In quei casi l’intervento a sostegno della ristrutturazione per le abitazioni dei pescatori che diventerebbero luogo di offerta per l’itti-turismo sarebbe anche un grande contributo urbanistico e paesaggistico in favore della tutela dei nostri centri storici.
Una misura, dunque, che guarda al mondo della pesca a tutto tondo. I pescatori, i mitilicoltori pugliesi hanno svolto in questi anni un ruolo delicato che oggi va assolutamente riconosciuto – scrive l’Assessore regionale – sono stati custodi di un eco-sistema spesso aggredito dall’industria, ma sono stati anche i custodi di luoghi e tradizioni che abbiamo rischiato di perdere definitivamente. Ora questo valore va ripresto, rilanciato e valorizzato anche ai fini dell’offerta turistica. L’iter della legge ora comincia il suo percorso nella sala del Consiglio regionale e nelle Commissioni e potrebbe arrivare alla sua approvazione definitiva entro settembre

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