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Accoglienza immigrati: Anci presenta il nuovo bando SPRAR a Bari

Il vicepresidente Anci, Gianvito Matarrese: 'L’impatto dei flussi migratori sul territorio è una ulteriore sfida per le nostre amministrazioni comunali, per le comunità e per il loro senso di responsabilità'

Pubblicato in Sviluppo il 06/11/2015 da Redazione

Si è svolto presso la sede Anci di Bari un incontro informativo, destinato ai Comuni dI Puglia e Basilicata, sul nuovo bando SPRAR, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati il cui coordinamento è affidato all’Anci. Obiettivo dell’incontro: fornire supporto e indicazioni ai comuni per la partecipazione al bando e realizzare, anche attraverso la sinergia tra prefetture e sindaci, un modello di accoglienza diffusa, strutturata e organizzata sul territorio, con il più ampio coinvolgimento di enti locali.

 

Presenti, oltre a sindaci e amministratori pugliesi e lucani, Gianvito Matarrese, vicepresidente vicario Anci Puglia, Maria Filomena Dabbicco, viceprefetto di Bari e dirigente area Immigrazione, Domenico Sgobba segretario regionale Anci, Michele Patroni Griffi, responsabile progetto SPRAR Puglia e Luigi Florio, responsabile progetto SPRAR Basilicata. 

Lo SPRAR, istituito dalla legge n. 189/2002, è il Sistema pubblico finanziato dal Ministero dell’Interno e coordinato dall’Anci per la realizzazione di progetti di accoglienza di migranti. A livello territoriale i Comuni, in collaborazione con le realtà del terzo settore, garantiscono interventi di "accoglienza integrata" che superano quindi, la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di orientamento e accompagnamento legale e sociale, nonché la costruzione di percorsi individuali di inclusione e di inserimento socio-economico.

Il 7 ottobre scorso è stato pubblicato in G.U. il decreto Ministero Interno “SPRAR. Presentazione domande di contributo da parte degli enti locali che prestano servizi finalizzati all’accoglienza di richiedenti e di titolari di protezione internazionale ed umanitaria, biennio 2016–2017”  che stabilisce l’ampliamento della capienza della rete dello SPRAR di 10.000 posti.

“Questo è un momento importante, – ha sottolineato la viceprefetto di Bari Maria Filomena Dabbicco - invitiamo i Comuni ad aderire al progetto SPRAR, in quanto riteniamo sia il percorso più soddisfacente anche per le realità locali.  Lo SPRAR è il vero progetto di integrazione e accoglienza stranieri, i centri temporanei sono strutture di intervento immediato ma non sono in grado di realizzare una integrazione con la società. L’obiettivo è definire l’accoglienza diffusa attraverso il maggior coinvolgimento dei Comuni, piccoli gruppi di persone distribuite sul territorio hanno un impatto positivo, rappresentano esperienze della migliore integrazione perché consentono un interscambio culturale ed un vero e proprio arricchimento per le nostre comunità.”

“L’impatto dei flussi migratori sul territorio è una ulteriore sfida per le nostre amministrazioni comunali, per le comunità e per il loro senso di responsabilità.  –ha dichiarato il vicepresidente vicario Anci Puglia Gianvito Matarrese - Nel corso dell’ultima assemblea Anci di Torino è stato più volte riconosciuto il ruolo dei sindaci nella gestione dell’emergenza immigrazione, uno straordinario sforzo di accoglienza e solidarietà messo in campo in questi anni dalla rete dei Comuni, insieme alle forze dell’ordine e ai tanti volontari. Bisogna però andare oltre l'approccio emergenziale, puntando a realizzare un sistema di accoglienza ordinaria strutturata affidata ai Comuni, attraverso un’equa distribuzione territoriale, e che consenta processi di integrazione e inclusione sociale dei migranti. Lo SPRAR è l’unico sistema che si prefigge questi obiettivi. Inoltre, il proficuo dialogo avviato in Puglia tra prefetture e Anci è fondamentale per gestire l’accoglienza in modo sicuro e sostenibile sul territorio, con il più ampio coinvolgimento dei Comuni.”  

Come annunciato dal presidente Piero Fassino, nel corso della recente Assemblea dell’associazione svoltasi a Torino, l’Anci presenterà a breve al Ministro dell'Interno un piano per coinvolgere nell'accoglienza circa 4 mila Comuni a livello nazionale, contro i 700 attualmente impegnati. In questo modo, per l'associazione dei Comuni, sarà possibile governare il fenomeno in modo più ordinato, sicuro, e meno impattante.

 



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