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Conto alla rovescia: in arrivo con Invitalia 200 mln per start up innovative

Il bando Invitalia scatta il 16 Febbraio

Pubblicato in Sviluppo Lavoro Sviluppo e Lavoro il 06/02/2015 da Redazione
Attesa per Smart&Start Italia: con la pubblicazione della circolare del ministero dello Sviluppo economico parte tra qualche giorno la nuova versione dell’incentivo gestito da Invitalia e rivolto a tutto il territorio nazionale ai giovani e alle start up.
A mezzogiorno del 16 febbraio Invitalia aprirà ufficialmente lo sportello on line sul sito dedicato (www.smartstart.invitalia.it), dove sarà possibile presentare le domande e i piani di impresa completamente paperless: non si tratterà di un nuovo click-day, perché la misura verrà gestita dall’Agenzia fino all’esaurimento delle risorse disponibili, anche se l’istruttoria delle domande presentate seguirà l’ordine cronologico di arrivo. Affrettarsi conviene, quindi. Il nuovo Smart&Start ha una dotazione finanziaria di circa 200 milioni di euro ed è caratterizzato da alcune novità: le agevolazioni sono estese a tutte le regioni italiane e non più solo alle regioni del Mezzogiorno e alle aree del cratere Aquilano.
I finanziamenti sono destinati alle start-up innovative, iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese, di piccola dimensione, costituite da non più di quattro anni, ma anche alle persone fisiche che vogliono avviare una start-up innovativa. I piani di impresa dovranno essere caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, dovranno mirare allo sviluppo di prodotti e servizi nel campo dell’economia digitale o essere finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica o privata.
L’importo massimo finanziabile aumenta fino a 1,5 milioni. Cambia anche la tipologia di agevolazione: sarà un finanziamento a tasso zero, ossia senza interessi, che potrà arrivare fino al 70% dell’investimento totale. La percentuale massima di finanziamento potrà salire all’80% se la start-up è costituita esclusivamente da donne o da giovani sotto i 35 anni, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all’estero.
Inoltre, solo per le start-up con sede nel Mezzogiorno e nel cratere sismico dell’Aquila, è prevista una quota (20%) di contributo a fondo perduto. Le start-up costituite da non più di 12 mesi potranno beneficiare anche di servizi specialistici di tutoring tecnico-gestionale.