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Gal Colline Ioniche conclude 'Terre in movimento' con l’omaggio di Enzo De Caro e Diodato

Il presidente Prota: 'La Green Road patrimonio di tutti'. Firmato il protocollo con la CGIL di Taranto

Pubblicato in Sviluppo Turismo il 05/10/2015 da Redazione
Un fermento contagioso quello del GAL Colline Joniche che iera sera nell’ultimo appuntamento di Terre in Movimento è riuscito a catalizzare attorno al modello Green Road un parterre variegato di istituzioni, movimenti, associazioni, partenariato economico e sociale disposti a collaborare e a darne forma e sostanza a un progetto di sistema che ormai è più che una visione.
Una strada compiuta partendo alcuni anni dall’idea di recuperare una identità territoriale perduta ma che oggi rappresenta la frontiera pioneristica dello sviluppo eco-sostenibile del turismo.
Lo confermano le parole del Presidente del GAL Antonio Prota che di ritorno dagli Stati Generali del Turismo a Napoli con il Ministro Franceschini, riporta le indicazioni emerse da quell’appuntamento nazionale.
"In quella sede ci è stato riferito dal responsabile del dicastero della cultura e del turismo in che direzione muovere questo settore che è l’industria sostenibile più importante del nostro Paese – ha detto Prota – e sentire parlare di rete, sostenibilità ambientale, turismo slow, riscoperta delle rotte interne, dei sentieri meno battuti dal turismo di massa, ha confermato l’intuizione della Strada Verde e il grande sforzo programmatico compiuto da tutti coloro che in questi anni hanno gradualmente apportato linfa al progetto. E’ questa la nostra forza – ha poi sottolineato il presidente del GAL Colline Joniche – stare assieme e far convergere lo sforzo in una unica direzione".
Un percorso partecipativo che convince anche il consigliere del Presidente della Regione Puglia Emiliano incaricata per le azioni relative all’attuazione del programma, Titti De Simone.
"Mi sembra che la Green Road sia in linea con il nostro programma di governo che auspica una lunga vita felice – dice la De Simone – ed è innegabile che questo percorso partecipativo che costruisce attorno all’identità territoriale il consenso di chi vi opera al suo interno sia il miglior modo per costruire il futuro. Un futuro che è innegabile non può essere fatto di ILVA o trivelle. Ebbene il GAL di questi undici comuni dimostra di essere avanti. Un modello che dobbiamo avere la forza di replicare in tutta la Puglia, come modello di riferimento".
Un progetto che oggi ha scritto una delle sue pagine più importanti – ha detto il direttore del GAL Rocky Malatesta – perché grazie al contributo di tanti riesce a declinarsi e ritrovarsi attorno a valori fondanti che sono la porta verso il futuro di questo territorio: dal turismo sostenibile fatto non solo di Green ma anche di Blu Road, alla valorizzazione dell’arte e dell’artigianato, dalla tutela dell’ambiente, fino all’importante tassello dell’etica e della dignità del lavoro che non può e non deve lasciare indietro nessuno.
La Green Road dunque si fortifica perché è di tutti – ha continuato Prota – ed ha bisogno di testimonianza all’esterno per invertire l’immagine di Taranto, che non è solo fatta di cose negative, ma anche di tanta bellezza da raccontare.
E non a caso il GAL Colline Joniche affida al mondo dell’arte il racconto.
Un pioniere in tal senso fu Enzo De Caro, regista e attore, che proprio alcuni anni fa si innamorò del progetto Green Road e insieme a Martino De Cesare (chitarrista e autore di Crispiano) rese in un video-clip musicale tutto il bello delle Colline Joniche.
L'esibizione che ha chiuso la tre giorni di Grottaglie di Terre in Movimento è stata affidata ad un ambasciatore della Green Road: il talentuoso Diodato e la musica del suo lavoro “A ritrovar bellezza”.
Tornerò qui ogni volta che ci sarà bisogno di me – ha detto Antonio Diodato – e il mio impegno non finirà fino a quando questa Green Road, fatta di strade da percorre a piedi o in bicicletta, di aria più salubre, di valori condivisi e di bellezza ritrovata non sarà un progetto compiuto.
Un concerto emozionante, nella corte interna del Castello Episcopio, che Diodato dedicata alla sua terra cominciando proprio con il celebre brano di Lauzi “Ritornerai”.
All’incontro di ieri hanno partecipato anche il Sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese, il presidente di Confagricoltura Taranto, Luca Lazzaro, il vice presidente della CIA di Taranto, Raffaele Ignazi, Gianluigi Cesari esperto di innovazione in agricoltura e Nicolò Carnimeo dell’Università di Bari (docente in sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo).
I laboratori del gusto dal tema “Contaminazioni Mediterranee” sono stati realizzati dallo chef Salvatore Carlucci.