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Addio Romania, la Natuzzi torna in Puglia e riassume 500 operai

Caroli: "Si tratta di uno dei primi esempi in Italia del ritorno di attività produttive delocalizzate all'estero"

Pubblicato in Sviluppo Lavoro Sviluppo e Lavoro il 05/05/2014 da Redazione
È stata presentata oggi al Ministero dello Sviluppo Economico una delle due manifestazioni di interesse per far tornare in Italia produzioni delocalizzate in Romania, come previsto dall'accordo siglato lo scorso ottobre. Dunque, dovrebbe tornare in Puglia la produzione di 130mila divani Natuzzi prodotti in Romania. L'azienda che si è impegnata a riassumere 120 operai, la «News» (acronimo che sta per «nord-est-ovest-sud) è di proprietà di un ex dipendente Natuzzi che si è messo in proprio alcuni anni fa e che oggi ha già 181 dipendenti nello stabilimento di Grumo Appula, e che produce sia per conto terzi che con un marchio proprio presente soprattutto sui mercati esteri. L'accordo prevede la riassunzione in diversi step di 500 operai: infatti il prossimo 14 maggio è prevista presso il Ministero dello Sviluppo Economico la presentazione della seconda tranche, con un secondo imprenditore interessato a produrre altri 130mila divani/anno con l'assunzione di altri 120 lavoratori. A dare la notizia è stato La notizia è stata data dall'assessore regionale al Lavoro Leo Caroli che ha sottolineato l'importanza dell'accordo come "uno dei primi esempi in Italia del ritorno di attività produttive delocalizzate all'estero". Dopo l'incontro di oggi, il prossimo 19 maggio Caroli si confronterà con sindacati e azienda per stilare un accordo quadro con la «News». Secondo l'assessore, l'accordo è uno dei primi esempi in Italia del ritorno di attività produttive delocalizzate all'estero.