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Bari, l'ex Manifattura Tabacchi ospiterà sei istituti di ricerca del CNR. Decaro: 'Da qui parte la riqualificazione del quartiere Libertà' (VIDEO)

. Il progetto è stato reso possibile grazie al fondo di investimento creato da InvImit Sgr, la società di gestione del risparmio dal Ministero dell’Economia delle Finanze

Pubblicato in Sviluppo il 05/02/2016 da Giuseppe Bellino

Una struttura nuova e adeguata alle ricerche portate avanti dall’Università di Bari e un punto di partenza per la riqualificazione del quartiere Libertà. È stato presentato questo pomeriggio il  progetto di riqualificazione di un’area della ex Manifattura Tabacchi che ospiterà sei Istituti di Ricerca del Cnr di Bari con più di 600 ricercatori. . Il progetto è stato reso possibile grazie al fondo di investimento creato da InvImit Sgr, la società di gestione del risparmio dal Ministero dell’Economia delle Finanze.

L’area sarà pronta entro il 31 maggio 2018, mentre dai primi di febbraio partirà un concorso di idee rivolto ai professionisti di tutta la Puglia: il vincitore potrà partecipare alla progettazione e al completamento dei lavori.

 

“Oggi è una giornata storica – ha dichiarato il magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari, Felice Uricchio – questo immobile è al centro di un progetto di valorizzazione importante”.

 

Sulla stessa linea il sindaco di Bari Antonio Decaro: “Questa collaborazione interistituzionale mi rende orgoglioso perché ha permesso di mettere un punto fermo sulla riqualificazione dell’ex Manifattura Tabacchi ma anche dell’intero quartiere Libertà. Questa è una zona difficile – ha aggiunto il primo cittadino – che presenta molte difficoltà, ma al tempo stesso ha molte risorse che vanno valorizzate. Ripartiamo dagli immobili che hanno reso grande questa città, in particolare dalla Manifattura tabacchi che è stato un esempio di emancipazione da parte delle donne”.

 

Decaro ha annunciato che l’amministrazione comunale investirà altri cinque milioni di euro in Porta Futuro 2 che sarà il nuovo incubatore delle startup pugliesi. Altri 15 milioni di euro saranno utilizzati per riqualificare il mercato del Libertà, la terza area presente all’interno dell’edificio: “Potranno sorgere produzioni digitali o ristoranti sociali – conclude il sindaco -, ma anche attività di carattere artigianale”.

 

La zona sarà interessata da un nuovo piano di mobilità di trasporto collettivo al quale  verranno affiancate nuove arre di parcheggio.

 

In questo posto –ha concluso il governatore della Puglia Michele Emiliano -sono venuto tante volte da magistrato per svolgere le udienze dei maxi processi alla mafia, per le quali c'era bisogno di aule che contenessero centinaia di persone. Dopo tanti anni di lavoro comune, constatare che luoghi inevitabilmente segnati da un imprinting negativo hanno cambiato totalmente immagine e prospettiva, restituisce il senso di tante fatiche e del fare politica". 

"La nostra - ha aggiunto Emiliano - è una terra meravigliosa e piena di gente che collabora, al di là di steccati ideologici, storie personali, differenze generazionali. Cerchiamo di costruire progetti validi e se chi viene dopo di noi ha idee migliori siamo persino più contenti. Questo gioco ha dato vita a una catena delle idee e alla consapevolezza che, da soli, non si va da nessuna parte".

 

All’incontro hanno partecipato l'amministratore delegato di Invimit Sgs Spa, Elisabetta Spitz, il presidente di Invimit Sgr Spa, Massimo Ferrarese, il presidente del Cnr, Luigi Nicolais e il direttore dell'Agenzia del Demanio, Roberto Reggi”.