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A Bari la seconda tappa de 'Il viaggio nell'Italia che innova': analisi del rapporto tra imprese e innovazione in Puglia (VIDEO)

L'evento, organizzato dal Sole 24 Ore e Confindustria, ha ospitato i ministri Delrio e Madia e il viceministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda

Pubblicato in Sviluppo il 04/03/2016 da Giuseppe Bellino

Il filo dell’innovazione delle imprese italiane passa per la Puglia. Si è svolta a Bari la seconda tappa del “Viaggio nell’Italia che innova”, l’iniziativa organizzata da Il Sole 24 Ore e Confindustria, in collaborazione con EY, per scoprire e raccontare come le imprese si stanno muovendo nei territori sul fronte della ricerca e dell’innovazione. Al terminal Crociere del Porto di Bari il direttore della testata giornalistica di stampo economico, Roberto Napoletano, ha aperto i lavori intervistando il presidente di Confindustria Bari BAT Domenico De Bartolomeo. “Siamo una terra dove gli imprenditori in questo momento stanno interpretando al meglio il concetto di innovazione e merito – ha dichiarato il presidente - Ora serve un'evoluzione culturale che ci porti a ragionare sui progetti e uscire dalla logica dei finanziamenti da spendere a ogni costo. Servono progetti e idee”.

 De Bartolomeo si è confrontato con l’Amministratore Delegato di EY, Donato Iacovone, per individuare i punti chiave per costruire insieme il “Manifesto dell’Innovazione”, un grande progetto che tappa dopo tappa raccoglierà le linee guida per la realizzazione di un piano d’azione concreto per lo sviluppo del potenziale innovativo del territorio italiano. A completare il dibattito è intervenuto l’Ad di Cassa Depositi e Prestiti, Fabio Gallia, che ha spiegato così la manifestazione d’interesse presentata dalla Spa partecipata per l’acquisizione dell’Ilva di Taranto: “Siamo consapevoli che non è una priorità della sola Puglia o soltanto della siderurgia, ma è un tema di competitività del Paese. Abbiamo dato la nostra disponibilità a investire con una quota di minoranza in un progetto industriale”. 

I lavori sono proseguiti con l’analisi del rapporto tra innovazione e digitale effettuata da Andrea Bairati, Direttore Innovazione e Education Confindustria, e François de Brabant, Senior Adivsor EY.

Spazio anche al punto di vista del governo con l’intervista del direttore Roberto Napoletano al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio.

Il ministro si è concentrato sulla situazione dell’alta velocità del Sud Italia: “Siamo già partiti con i lavori della Napoli-Bari, quindi nell’arco di 5-6 anni verrà completato il primo tratto. Il progetto c’è – ha continuato – ma non dimentichiamoci che abbiamo bisogno di rendere normali i collegamenti più frequenti. Noi abbiamo un sistema di Intercity ancora poco efficiente e puntiamo a migliorarlo”.  “Investendo moltissimo in tecnologia – ha concluso Delrio - possiamo fare degli enormi passi avanti. Si parla di una catena logistica digitale dove i vari sistemi possano comunicare tra di loro”.

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, è stato intervistato dal Vicedirettore di Radio 24 Sebastiano Barisoni. Il primo cittadino ha illustrato i progressi dell’Agenda Digitale: tremila cittadini dei sei comuni che hanno aderito all’iniziativa hanno potuto scaricare dei certificati connettendosi alla piattaforma via pc.

All’evento ha partecipato anche il viceministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, intervistato dal direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano.  Calenda si è soffermato sulla mancanza della politica industriale in Europa: “Questo termine è praticamente scomparso – ha dichiarato – se non si premia chi modernizza, rischiamo di restare indietro. Questo è un tema continentale, non solo italiano”.

La tavola rotonda composta dal rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciacio, dall’assessora regionale allo Sviluppo Economico, Loredana Capone , e dalla direttora dell’Agenzia per la Coesione, Ludovica Agrò, ha discusso sul tema delle risorse per lo sviluppo del Mezzogiorno.

A concludere la seduta mattutina dell’incontro è stata la ministra per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, intervistata dal direttore Roberto Napoletano. La ministra ha annunciato che sarà presentato martedì il Pin unico per la pubblica amministrazione: “Per ogni cittadino – ha spiegato – dovrà diventare un po’ come il codice fiscale e consentire, attraverso un unico sistema di autenticazione, di avere i servizi più vicini online”.

Madia ha poi affrontato il tema delle società partecipate, dichiarando che “ chiuderemo le partecipate che non rendono un servizio al cittadino, senza pregiudizio verso tale strumento”.