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Emergenza freddo: prosegue il coordinamento delle azioni previste dal piano cittadino

Costante anche il lavoro di rete effettuato con il 118, la Polfer , la Croce Rossa, la Polizia municipale, le Forze dell’ordine e la rete delle associazioni finalizzato a individuare le persone in difficoltà

Pubblicato in Sviluppo il 02/01/2016 da Redazione

Continua a pieno ritmo il coordinamento delle azioni previste dal Piano cittadino per l’Emergenza Freddo 2015 promosso dall’assessorato al Welfare e costruito con la rete interistituzionale impegnata a sostenere le persone senza fissa dimora e quelle in condizioni di estrema fragilità e povertà.

Dal 20 novembre ad oggi il servizio comunale di Pronto intervento sociale - PIS ha registrato complessivamente 211casi riguardanti soggetti presi in carico dall’equipe che quotidianamente, 24 ore al giorno, sette giorni su sette, presta soccorso nelle situazioni di emergenza sociale che si registrano sul territorio cittadino. La maggior parte degli interventi (56) hanno riguardato persone senza fissa dimora, cui seguono casi legati a problemi socio-sanitari (45), segnalazioni relative a migranti in situazioni di disagio (35) e minori in difficoltà (20). Altre criticità hanno interessato 11 anziani bisognosi di sostegno, 8 nuclei familiari con sfratto esecutivo, 4 casi di soggetti con dipendenza da alcol e droga, 6 interventi a supporto di vittime di violenza, maltrattamenti e abusi e altri 26 interventi rivolti a persone con diversi tipi di problematiche.

Costante anche il lavoro di rete effettuato con il 118, la Polfer , la Croce Rossa, la Polizia municipale, le Forze dell’ordine e la rete delle associazioni laiche e cattoliche e finalizzato a individuare, sostenere, orientare e accompagnare le persone in difficoltà presso i servizi di prossimità e di prima emergenza, quali dormitori, mense sociali, guardaroba sociali, servizi di base in generale o strutture sociali e case rifugio, in caso di problematiche socio-sanitarie più complesse.

Fino al 30 dicembre i posti letto già disponibili si sono rivelati sufficienti, anche se l’assessorato ne ha predisposto preventivamente il potenziamento in caso di un improvviso abbassamento delle temperature. In particolare, sono stati allestiti 15 posti in emergenza, oltre i 44 già previsti, presso il Centro di accoglienza notturna per persone senza fissa dimora “Andromeda”, in corso Alcide De Gasperi 320/A. In caso di ulteriore necessità sono stati predisposti altri 25 posti di emergenza presso lo Stadio della Vittoria che prevedono, oltre l’accoglienza notturna, il monitoraggio sociale e i servizi di pulizia quotidiana. In particolare, il servizio prevede l’accompagnamento di un bus navetta (in partenza mattina e sera dalla stazione centrale), la tutela e la profilassi igienico-sanitaria in un’ottica di riduzione del danno, la colazione al mattino, lavanderia e asciugatura di indumenti, la distribuzione di biancheria intima e di capi d’abbigliamento in base alle esigenze riscontrate, l’utilizzo regolamentato di una linea telefonica e il primo orientamento della persona con l’ausilio di figure professionali specialistiche nell’ambito di un progetto sociale.

Si ricorda, inoltre, che ieri 31 dicembre e oggi, venerdì 1 gennaio, sono state previste delle corse aggiuntive dell’Amtab per lo spostamento delle persone senza fissa dimora dai luoghi riservati per la cena e il pranzo sociali ai dormitori e in stazione.

“Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - dichiara l’assessora al Welfare Francesca Bottalico - ad oggi non abbiamo registrato un aumento significativo dei casi riguardanti persone in estrema difficoltà, il che ci fa pensare che evidentemente il lavoro quotidiano e la rete messa a punto in questi mesi sta funzionando grazie alla collaborazione con tutte le realtà impegnate sul fronte della fragilità sociale. Il monitoraggio costante delle emergenze che i servizi del Welfare si trovano sempre più spesso ad affrontare, ci ha consentito di non dover fronteggiare i picchi che solitamente si registrano in concomitanza con le festività e di rispondere in maniera adeguata ai bisogni rilevati. Anche in previsione di un possibile abbassamento delle temperature, la macchina organizzativa è pronta a mettere in campo tutte le misure utili per far fronte a eventuali ulteriori criticità”.

 

La rete interistituzionale cittadina è composta dall’assessorato al Welfare, i servizi socio-educativi dei Municipi, la Polizia municipale, la Prefettura di Bari, la Questura, la Protezione civile, Polfer e Rfi, la direzione generale e sanitaria ASL BA, la direzione distrettuale ASL BA, la Caritas diocesana Bari-Bitonto, il servizio sanitario 118, la Croce Rossa Italiana, la cooperativa sociale CAPS, l’associazione Incontra, l’associazione Serming, il centro antiviolenza del Comune di Bari, associazione Equanima, Comunità di Sant’Egidio, GLR - Gruppo lavoro rifugiati, URP del Comune di Bari e associazioni di volontariato.



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