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Barletta, vandali deturpano murale antifascista. Cgil Bat: 'Le istituzioni intervengano'

Si tratta del secondo episodio in poco più di due mesi

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 31/07/2020 da Redazione

Vandalizzato di nuovo, ancora una volta sfregiato. A due mesi di distanza (alla fine di maggio risale l’altro episodio) il murale “Barletta antifascista” è stato preso di mira da vandali che sempre nel cuore della notte agiscono nei giardini De Nittis per deturpare il ricordo dei fratelli Vitrani, Pietro e Ruggiero, uccisi dai fascisti.

“Peccato che quelle bombolette a spray nulla possono davanti alla memoria storica di una città che ha lottato per la Liberazione dal nazifascismo – spiega Biagio D’Alberto, segretario generale Cgil Bat -, come dimostra lo stesso gonfalone di Barletta decorato con due medaglie d’oro alla Resistenza. Lo sappiano gli autori di questi sfregi. E sappiano anche che noi continueremo a cancellare, insieme all’Anpi, quella vernice ma soprattutto con il nostro operato quotidiano tenteremo di preservare non solo il murale ma anche il nostro prezioso patrimonio storico e sociale che è la Resistenza”.

“Condividiamo le parole del presidente provinciale dell’Anpi – continua D’Alberto - quando scrive che “sarebbe imperdonabile che proprio Barletta, la città d’origine della famiglia Vitrani, non riuscisse a tutelare degnamente la loro memoria dai vili attacchi”, tant’è che insieme all’associazione dei partigiani ci rivolgiamo alle istituzioni affinchè si mettano in atto tutte le azioni per individuare i responsabili ma soprattutto per impedire che questo luogo sia nuovamente preso di mira, serve che si creino le condizioni per proteggere il murales e anche la memoria. Noi intanto ci impegniamo a collaborare per sostenere i costi dell’intervento di ripristino di “Barletta antifascista” sperando che cose simili non accadano più”.