Giovedì, 15 Aprile 2021 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Programma Copernicus, Exprivia e Sony archiviano per 100 anni i dati sula salute della Terra

Per la prima volta in Europa saranno utilizzati supporti basati su tecnologia ottica che conserveranno per molte decadi i dati messi a disposizione gratuitamente dall’agenzia spaziale

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 31/03/2021 da Redazione

Exprivia, in partnership con SONY, fornirà per i prossimi 18 mesi il servizio di archiviazione dei dati provenienti dai satelliti in orbita nell’ambito del programma Copernicus Sentinels realizzato dall’Unione Europea e dall’ESA (European Space Agency).

La gara pubblica internazionale bandita dall’ESA e vinta da Exprivia riguarda il sistema Long Term Data Archive Service (LTA), per la conservazione dei dati provenienti dalle coppie di satelliti ‘Sentinel 1, 2 e 3’ che monitorano l’ambiente terrestre e marino, le superfici terrestri e i loro movimenti, fornendo informazioni su inquinamento, cambiamenti climatici ed ecosistemi, oltre che mappature a sostegno umanitario in situazioni di crisi.

Il rivoluzionario sistema di archiviazione dei dati “grezzi” – captati direttamente dal satellite – utilizzerà per la prima volta in Europa i nuovi supporti ottici ODA GEN3, la terza generazione della tecnologia Optical Disc Archive di Sony, un sistema indirizzato al segmento di archiviazione a lungo termine per l’immagazzinamento dei Big Data. Grazie a ODA, per i prossimi 100 anni, infatti, un’immensa quantità di informazioni (più di 8 Peta Bytes a fine 2021) provenienti dall’osservazione e dal monitoraggio della Terra, sarà conservata in dispositivi più performanti e duraturi rispetto ai tradizionali supporti magnetici. I dati, una volta processati a livelli superiori, saranno disponibili gratuitamente per cittadini, enti pubblici e privati (tra cui Istituti di ricerca, autorità militari o governative) e imprese autorizzate che ne faranno richiesta.

 

Il servizio di LTA, sviluppato per la prima volta in ambito Aerospace su tecnologia ottica e da un’azienda italiana, registra un flusso giornaliero di circa un Terabyte (TB) di dati per ogni satellite dai centri di “acquisizione-e-processamento” europei, estrae i metadata e li archivia on-line, near-line e off-line. La soluzione proposta da Exprivia consentirà di catalogare, controllare e indicizzare i dati, garantendone la conservazione e il recupero futuro. È anche la prima volta che l’ESA affida l’archiviazione dei dati a una società esterna che provvederà alla tempestiva e accurata conservazione delle informazioni raccolte, oltre che a un monitoraggio periodico sulla loro accessibilità.

 

“I dati grezzi acquisiti dai satelliti Copernicus – dichiara Roberto Medri, Head of Digital Factory, Defence & Aerospace di Exprivia - sono la base di tutte le informazioni provenienti dal nostro pianeta e costituiscono un patrimonio di fondamentale importanza. La soluzione ideata da Exprivia, unita alla tecnologia ODA di Sony, garantisce affidabilità e sicurezza, contribuendo alla conoscenza dei fenomeni ambientali, terrestri, meteorologici e atmosferici del nostro pianeta per i prossimi decenni. Un nuovo approccio che metterà a disposizione gratuitamente delle future generazioni informazioni utili alla salvaguardia della Terra. Questa tecnologia, dallo spazio, diventa adesso

disponibile per altri contesti nel mondo IT, per la tutela di banche dati eterogenee in mercati come l’Industria, la Sanità, la Pubblica Amministrazione e il mondo Bancario”. 

Sony è stata coinvolta dal prestigioso team di progetto per contribuire ad un approccio innovativo e di sicurezza dei dati.

“Nel 2012 l’R&D di Sony ha introdotto l’Optical Disc Archive (ODA) per l’archiviazione dei dati a lungo termine quale risultato di più di 30 anni di ricerca e sviluppo” – afferma Benito Manlio Mari, Country Sales Manager di Sony Professional Solutions Europe. “La soluzione ODA, basata su tecnologia ottica, ha da subito riscosso un ampio consenso da parte del mercato, grazie ad una serie di caratteristiche esclusive, quali l’altissima affidabilità, le strategie di protezione e l’accesso diretto al dato”.

Nel suo percorso evolutivo, ODA ha raggiunto la terza generazione, offrendo una capacità di 5,5 TB in modalità W.O.R.M. consentendo la lettura a velocità sino a 3Gbps e la scrittura fino a 1,5Gbps.



loading...