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Truffe agli anziani, siglato accordo tra comune di Bari e Prefettura

In programma una serie di interventi finalizzati alla prevenzione e gestione del fenomeno delle truffe sotto il profilo culturale, sociale, psicologico e legale

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 30/09/2019 da Redazione

È stato siglato dal sindaco di Bari Antonio Decaro e dal prefetto di Bari Marilisa Magno, il protocollo d'intesa che vede i due enti impegnati per la prevenzione e il contrasto alle truffe agli anziani.

Il Comune di Bari, nel quale la popolazione anziana residente è stimata in circa 75mila over 65, ha infatti presentato domanda di accesso al finanziamento stanziato dal Ministero dell'Interno in favore dei capoluoghi di regione per il rafforzamento di servizi e iniziative in tal senso, vedendosi riconosciuto un contributo pari a 73.760 euro.

"Abbiamo voluto partecipare a questa iniziativa del Ministero dell'Interno - commenta il sindaco Antonio Decaro - consapevoli come siamo delle dimensioni di un fenomeno che nel nostro Paese continua a crescere e che provoca danni che vanno ben al di là delle dimensione economica, ripercuotendosi sulla sfera psicologica di donne e uomini anziani che spesso vivono l'esperienza di una truffa con il senso di colpa di non avere saputo gestire la situazione, fino a subire ripercussioni molto serie che possono arrivare a comprometterne l'autonomia e lo spirito di socializzazione. Con questo progetto, nel quale saranno impegnate risorse del Welfare e della Polizia locale, vogliamo testimoniare concretamente la nostra vicinanza agli anziani della città offrendo loro strumenti e iniziative di tutela che possono aiutarli a riconoscere le più comuni tipologie di truffa e a richiedere eventualmente l'intervento tempestivo di personale che sarà formato ad hoc anche per il sostegno psicologico e legale".

Il progetto finanziato, denominato "Protezione anziani", si articola su una serie di interventi finalizzati alla prevenzione e gestione del fenomeno delle truffe sotto il profilo culturale, sociale, psicologico e legale, come di seguito sintetizzato:

"Io non ci casco"

dimensione informativa - promuovere la massima consapevolezza tra gli anziani circa la propria esposizione al fenomeno

Il Comune intende ideare e promuovere una campagna informativa rivolta ai cittadini anziani coinvolgendo una serie di testimonial del mondo dello spettacolo per realizzare dei video-spot da far circolare sulle tv locali, producendo al contempo un opuscolo informativo che sarà distribuito nei centri anziani, centri servizi per famiglie, ospedali, scuole, CAF, banche, poste e presso le associazioni e cooperative impegnate nell'assistenza domiciliare.

(budget previsto 25mila euro)

 "Sentinelle di sicurezza"

dimensione sociale - rete civica di protezione

Il Comune avvierà un procedura di co-progettazione coinvolgendo gli enti del terzo settore , le associazioni delle forze dell'Ordine in congedo (CC, GdF, PS, PL) per la definizione e realizzazione di una "rete di sentinelle di sicurezza" nei 12 quartieri di Bari che siamo impegnate nella formazione degli anziani e dei loro familiari sui rischi legati alle truffe (in casa, in strada, online) e che possano anche garantire un supporto psicologico in favore delle vittime di truffa

(budget previsto 33mila euro)

 

·        Contact center "Protezione anziani"

dimensione psicologica e legale - istituzione di un contact center per denunciare i casi di circonvenzione e accedere al necessario supporto psicologico

Nell'ambito del progetto sarà attivato un numero verde presso la centrale operativa della Polizia locale per agevolare le denunce delle vittime di truffa o degli anziani che vivono il pericolo reale di un'aggressione. A tal fine, per approfondire i contorni del fenomeno e strutturare una modalità efficace di presa in carico e di risposta, alcuni agenti della Pollziia locale di Bari saranno formati ad hoc.

(budget previsto 15mila euro, cui si sommano i costi per lo straordinario del personale di PL, stimati in 7mila 500 euro)

Con la firma dell'accordo il Comune si impegna inoltre a produrre uno specifico report delle attività svolte mensilmente fino al 20 giugno 2020, nonché una relazione finale dell'iniziativa, corredata dal rendiconto economico-finanziario della gestione.