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Bari, nuova vita per piazza Redentore: riaperta l'area nel cuore del quartiere Libertà

Le aree in corrispondenza della scuola San Giovanni Bosco e dell'Istituto Salesiano Redentore, un tempo aperte al traffico veicolare, sono state chiuse al traffico e interamente riqualificate configurando una grande piazza di quartiere a forma di L di circa 5.000 metri quadri.

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 30/07/2020 da Redazione

Nuova vita per piazza Redentore. Oggi è stata riaperta al pubblico l’area nel cuore del quartiere Libertà di Bari al termine del cantiere che l'ha trasformata in un nuovo spazio pedonale a disposizione dei cittadini.

Le aree in corrispondenza della scuola San Giovanni Bosco e dell'Istituto Salesiano Redentore, un tempo aperte al traffico veicolare, sono state chiuse al traffico e interamente riqualificate configurando una grande piazza di quartiere a forma di L di circa 5.000 metri quadri.

"Questa per noi è una giornata importante - ha detto il sindaco Decaro - perché inauguriamo un luogo che ha un forte valore simbolico. È certamente una piazza bellissima ma a fare la differenza non sono i materiali utilizzati o le finiture dell'intervento, ciò che fa la differenza è essere riusciti a portare a termine una sfida che dicevano essere impossibile. Quando abbiamo cominciato a pensare a questa piazza, in tanti ci dicevano che non saremmo mai riusciti a sottrarre spazio alle auto per offrirlo ai bambini e che, in ogni caso, qualsiasi opera sarebbe stata presto vandalizzata. Oggi invece siamo qui e sono orgoglioso, perché la nuova piazza Redentore è la dimostrazione che si può ripensare la destinazione di uno spazio pubblico, in questo caso di un'area compresa tra una scuola e una chiesa, per restituirlo ai cittadini e alle famiglie del quartiere Libertà affinché possano viverlo in sicurezza. Questo è stato possibile perché non ci siamo arresi, perché ci abbiamo creduto, perché niente è irrealizzabile se ci crediamo insieme. Sono convinto che è necessario credere nella possibilità di cambiare in meglio le cose, anche a costo di essere criticati, anche quando sembra inimmaginabile. Io credo nella mia città, non esistono sfide impossibili o quartieri difficili e questa piazza, oggi, ne è una prova".

 

La riqualificazione di piazza Redentore

 

L'intervento, del valore complessivo di 1 milione 200mila euro, rientra tra le opere finanziate con il "Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluoghi di provincia" (Piano periferie 2016).

È stata realizzata una grande piazza di quartiere a forma di L, di circa 5.000 mq che si sviluppa su un'unica superficie priva di dislivelli evidenziando gli accessi alla chiesa, all'oratorio e alla scuola.

Sono stati rimossi oltre 2.000 mq di asfalto sostituiti con una pavimentazione in lastre di pietra locale per un totale di circa 4.000 mq, con la messa a dimora di 19 nuovi alberi (16 di canfora e 3 di pruno) e la piantumazione di nuove piante di agapanthus nelle aiuole.

È stata realizzata un'area giochi per bambini (circa 500 mq), pavimentata in gomma antitrauma, sono state posizionate 30 panchine lineari monolitiche in conglomerato bianco, 8 cestini portarifiuti per la raccolta differenziata, 3 portabici ad arco in acciaio inox, mappe tattili per persone non vedenti e dissuasori per delimitare la corsia di traffic calming. Sono stati, inoltre, ampliati e rinnovati i marciapiedi antistante i locali commerciali di via Crisanzio, prospicienti la piazza.

Per quanto riguarda la pubblica illuminazione e la sicurezza, sono stati montati 37 nuovi corpi illuminanti a led ad alto risparmio energetico e 11 postazioni della rete di videosorveglianza pubblica. Nel corso dell'intervento sono stati eseguiti anche l'impianto di prima pioggia per il recupero e il trattamento delle acque raccolte e quello per l'irrigazione al servizio di tutte le aiuole presenti sulla piazza.

Secondo quanto richiesto dall'Istituto Salesiano Redentore, nel corso dei lavori sono stati rinnovati e integrati al progetto gli elementi architettonici di pertinenza della chiesa, quali la scalinata, la rampa per l'accesso delle persone con disabilità e l'illuminazione della facciata, e ricollocate le statue. A tal fine è stata rimossa la recinzione metallica della chiesa su via Martiri d'Otranto e posizionati corpi illuminanti a pavimento, idonei ad illuminare rispettivamente il prospetto principale della chiesa e le due statue sul sagrato.

Per consentire l'eventuale accesso dei mezzi di servizio e di emergenza davanti alla chiesa in occasione di eventi speciali, è stato installato un dissuasore semi-automatico nel tratto di corsia a quota della piazza in corrispondenza di via Martiri d'Otranto.

A seguito della pedonalizzazione, sono stati invertiti i sensi di marcia di via Petrelli e della attuale parallela al tratto finale di via Crisanzio, che di fatto è diventato una corsia di traffic calming. Pertanto il traffico veicolare più intenso proveniente da via Brigata Bari, tramite via Libertà, e da via Crisanzio viene oggi direzionato verso corso Italia tramite via Petrelli.

Per quanto concerne, infine, gli spazi destinati alla sosta delle auto per i residenti, la larghezza della sezione stradale del tratto finale di via Martiri d'Otranto, opportunamente ridisegnata con appalti di manutenzione straordinaria strade e marciapiedi di prossima esecuzione, ha consentito di recuperare tutti gli spazi di sosta persi nell'ultimo isolato di via Crisanzio.