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Teatro Piccinni, ripartono i lavori: sarà pronto tra 400 giorni. Decaro: 'Troppo tempo perso a causa del contenzioso' (VIDEO)

Le operazioni serviranno a completare la platea, il palcoscenico e i camerini. Il primo cittadino: 'Stiamo completando tutti i beni culturali presenti in città'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 29/11/2017 da Giuseppe Bellino

Ripartono dopo 573 giorni i lavori di ristrutturazione del Teatro Piccinni, uno dei gioielli della città di Bari che da anni aspetta di tornare a ospitare manifestazioni teatrali. Le operazioni di restauro sono cominciate questa mattina e dureranno per i prossimi 400 giorni. I 2,4 milioni di questo primo stralcio funzionale permetteranno di completare la platea con 290 posti a sedere e tre palchi del primo ordine riservati alle persone diversamente abili. Il finanziamento servirà a completare anche il palcoscenico, i camerini, l’impiantistica e tutti i servizi a disposizione della platea. Mancano all’appello 2,4 milioni di euro che servono a restaurare i restanti palchi: l’amministrazione comunale ha chiesto la somma alla Regione Puglia per proseguire in continuità con il primo cantiere.

“Abbiamo aggiudicato questa gara il 26 maggio 2016 – dichiara il sindaco Antonio Decaro -, c’è stato un contenzioso al Tar e al Consiglio di Stato che ha confermato l’azienda che aveva vinto questa gara. Abbiamo perso 537 giorni, mentre i lavori dureranno soltanto 400 giorni. Esattamente 137 giorni fa avremmo potuto inaugurare la parte centrale del teatro Piccinni, portando in scena rappresentazioni teatrali utilizzando metà dei posti a sedere disponibili. Penso che ci sia bisogno di una modifica normativa – prosegue il primo cittadino -,  perché altrimenti continueremo a perdere tempo prezioso a causa dei contenziosi. Oggi parliamo di una struttura teatrale che è uno dei tasselli più eleganti dell’offerta culturale di Bari che si sta completando con il Polo dell’arte contemporanea, con il Castello svevo e con il Polo Museale di Santa Scolastica. Per colpa dei contenziosi siamo stati costretti a bloccare lavori legati alla salute dei cittadini, come ad esempio la bonifica della ex Fibronit”.

Con la ripartenza dei lavori del Piccinni, l’amministrazione comunale si appresta a completare l’offerta culturale della città di Bari: “Sono stati finanziati i lavori di completamento del Museo Archeologico di Santa Scolastica – conclude Decaro -, sia degli interni che della piazza esterna. È stato finanziato anche il finanziamento per la ristrutturazione del palazzo di San Giacomo, di proprietà della Fondazione Petruzzelli. Stiamo completando tutti i beni culturali presenti in città”.