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La Fita Puglia a Giovinazzo con il progetto 'Fondamenta, rete di giovani per il sociale'

quindici giovani selezionati saranno formati per essere maggiormente capaci di aiutare le fasce più deboli attraverso l’uso dei linguaggi artistici ed espressivi tipici del teatro

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 28/12/2018 da Redazione

È on line il bando per partecipare all’operazione “Fondamenta – Una rete di giovani per il sociale”, progetto che la Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita), vincitrice di un bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rivolge a persone tra i 18 e i 30 anni già attive in ambito sociale o comunque interessate alla materia.

Dal sito della Fita, nella sezione dedicata, sarà possibile scaricare il modulo e candidarsi per partecipare al workshop gratuito di 18 ore, che in Puglia si terrà all’Istituto Comprensivo “S. Giovanni Bosco – Buonarroti di Giovinazzo (Ba) , da mercoledì 9 a venerdì 11 gennaio. I quindici giovani selezionati saranno formati per essere maggiormente capaci di aiutare le fasce più deboli attraverso l’uso dei linguaggi artistici ed espressivi tipici del teatro. La Fita offre loro oltre il corso, anche vitto e la possibilità di alloggiare, per chi è residente dai 30 chilometri di distanza.

Il workshop gratuito sarà condotto dalla teatro-terapeuta Maria Teresa Liuzzi e dall’acting Coach e direttore artistico della Fita Puglia Luigi Facchino. I due educatori e pedagogisti formeranno i partecipanti nell’uso dei linguaggi con particolare attenzione a quello del teatro di figura, da utilizzare come strumenti di promozione sociale, in situazioni di fragilità e di disagio. I primi due giorni saranno dedicati a lezioni frontali, mentre durante il terzo si terrà il laboratorio insieme agli studenti disabili della scuola che ospiterà i lavori. Infine, sabato 12 gennaio nella Sala Marano all’interno dell’ex Istituto Vittorio Emanuele si terrà la l’evento conclusivo informativo.

"Si lavorerà molto sul teatro sociale – ha spiegato Facchino – quindi si faranno moltissime attività ludica ed esercizi che avranno a che fare con l’argomento. In questo caso, siccome i partecipanti al workshop avranno a che fare con ragazzi disabili, prenderemo in esame giochi di fantasia legati a suoni, colori e improvvisazioni. Cercherò di trasmettere loro un certo approccio legato alla sensibilità”.



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