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Ricerca, l'Università di Bari sostiene l'appello contro i tagli del Programma Horizon Europe 2021/2027

Nel documento inviato ai legislatori europei impegnati nella negoziazione del budget si sottolinea come non solo Horizon Europe, ma la R&I più in generale, sia stata finanziariamente penalizzata con consistenti riduzioni di budget anche per i Programmi InvestEU, Digital Europe e EU4Health.

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 28/10/2020 da Redazione

L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, sostiene e  condivide l’appello lanciato dal mondo della ricerca italiana al Parlamento Europeo e alla Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea, che evidenzia la gravità dei tagli ai fondi per la Ricerca e innovazione del programma Horizon Europe 2021/2027.

“Alla luce delle negoziazioni sulla dotazione finanziaria dell’Unione Europea per il nuovo Programma Quadro di Ricerca e Innovazione 'Horizon Europe', una vasta rappresentanza del sistema italiano della ricerca e innovazione, in seno al Gruppo informale degli uffici di rappresentanza italiani (GIURI) a Bruxelles per la Ricerca e Innovazione a Bruxelles, ha intrapreso un’iniziativa per un bilancio europeo più ambizioso per la R&I.

In tale contesto il GIURI ha lanciato nei giorni scorsi un appello al Parlamento europeo e alla presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea per evidenziare la gravità dei tagli apportati al budget della Ricerca & Innovazione. In particolare, il programma quadro per la ricerca e l’innovazione Horizon Europe sembra destinato a ricevere 75,9 miliardi di euro dal Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) e ulteriori 5 miliardi di euro da Next Generation EU, ben al di sotto delle attese e delle esigenze di rilancio.

Nel documento inviato ai legislatori europei impegnati nella negoziazione del budget si sottolinea come non solo Horizon Europe, ma la R&I più in generale, sia stata finanziariamente penalizzata con consistenti riduzioni di budget anche per i Programmi InvestEU, Digital Europe e EU4Health.

Per tali ragioni, numerosi rappresentanti del settore accademico, imprenditoriale, della ricerca, degli enti locali e della finanza all’interno del GIURI si sono mobilitati a supporto dell’iniziativa, indirizzata al Parlamento europeo e agli altri attori istituzionali coinvolti nel negoziato in corso sul QFP e Next Generation EU.

Il GIURI, auspicando che un accordo tra Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione Europea venga presto raggiunto, è pronto a sostenere con determinazione tale iniziativa affinché la R&I europea possa essere dotata di adeguate risorse economiche per far fronte alle sfide attuali e future.”