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Mensa di eccellenza, a Bari partiti i rimborsi: '2500 famiglie usufruiscono del servizio gratuito'

L'amministrazione ha deciso di destinare le risorse ottenute dal Ministero delle Politiche agricole ai cittadini

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 28/10/2020 da Redazione

Come annunciato nei primi mesi del 2020, il Comune di Bari, grazie alla scelta di aderire al servizio di mensa scolastica biologica, è risultato assegnatario delle risorse erogate dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo (Decreto n.11703 del 29/11/2018) che ha riconosciuto al servizio di refezione comunale il sigillo di "mensa di eccellenza" per la qualità e la tracciabilità dei prodotti biologici utilizzati, assegnando all'ente una premialità economica.

L'amministrazione ha così scelto di destinare il riconoscimento di 480mila euro alla riduzione dei costi a carico degli utenti del servizio nell'anno scolastico passato (2019/20), rimborsando le rette pagate regolarmente dalle famiglie, secondo le aliquote del servizio.

In questi giorni, quindi, la ripartizione Politiche educative sta procedendo all'erogazione dei rimborsi in favore di tutte le famiglie aventi diritto, secondo una ripartizione che tiene conto del numero di utilizzatori del servizio, suddiviso per fasce di reddito ISEE, e del numero di giorni di somministrazione (125), secondo le seguenti modalità:

- 1^ fascia pagante: 100% di riduzione - € 240 (costo totale del servizio)

- 2^ fascia pagante: 68% di riduzione - € 255

- 3^ fascia pagante: 40% di riduzione - € 180

- 4^ fascia pagante: 30% di riduzione - € 180

- 5^ fascia pagante: 20% di riduzione - € 150

 

Secondo i calcoli degli uffici, quindi, su una platea di 4500 famiglie iscritte al servizio di refezione, grazie a questo fondo, 1300 famiglie appartenenti alla fascia reddituale compresa tra 6000 a 12.500 euro (1° fascia pagante), riceveranno il rimborso dell'intera retta, che si attesta intorno ai 240 euro. Queste famiglie si aggiungono alle 1200 che già usufruivano gratuitamente del servizio di refezione, per un totale di 2500 nuclei.

Il contributo sarà erogato direttamente sul conto corrente delle famiglie utenti secondo le modalità indicate dal contribuente.

"In questo particolare momento che l'intero Paese sta vivendo, insieme agli uffici comunali e alle scuole cittadine abbiamo voluto provare a dare ai nostri bambini una dimensione di normalità, affiancando alla ripresa delle attività scolastiche anche il servizio di refezione scolastica che, seppure in modalità differenti rispetto agli anni passati, resta un momento di socializzazione e un sostegno per tante famiglie che lavorano o che in questo momento vivono nuove difficoltà - spiega l'assessora Paola Romano -. Proprio per andare incontro a queste situazioni nelle scorse settimane abbiamo lavorato per stringere i tempi dell'erogazione dei rimborsi del servizio del 2019, che per circa 1300 famiglie andranno a coprire totalmente il costo della retta annuale dovuta, portando così a 2500, oltre la metà, il numero degli utenti per cui il servizio è a costo zero. Per gli altri utenti il rimborso oscilla tra una percentuale del 68% e del 20% della tariffa. I soldi saranno distribuiti direttamente tra le famiglie, che riceveranno l'accredito sui propri conti correnti.

Nell'augurio che questa emergenza si esaurisca quanto prima, il mio ringraziamento va a tutti gli operatori della scuola, che in queste settimane sono impegnati su tutti i fronti per far sì che le scuole restino aperte e che i bambini possano continuare a vivere l'esperienza scolastica nel migliore dei modi possibili. Per quanto riguarda, invece, il servizio di refezione, come Comune, abbiamo confermato la scelta della linea biologica e abbiamo partecipato nuovamente al bando ministeriale per ottenere nuovamente i fondi della premialità da distribuire anche per l'anno in corso".