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Nereus, il presidente Emiliano a Bruxelles per definire le strategie di azione 2018-2020

Il presidente della Regione: 'Lo spazio è essenziale per far fronte ad alcune delle più importanti sfide globali: dall’inquinamento ambientale al monitoraggio delle coste'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 28/09/2017 da Redazione

“I 10 anni di attività di Nereus hanno mostrato quanto importante sia lo spazio nel nostro quotidiano. Lo spazio è essenziale per far fronte ad alcune delle più importanti sfide globali: dall’inquinamento ambientale al monitoraggio delle coste; dalla gestione delle risorse naturali  alla gestione di emergenze e disastri. Per i benefici dei territori, credo che il settore spaziale debba essere meglio connesso con le altre politiche e settori economici a livello europeo e negli Stati membri”. Cosi Michele Emiliano, Presidente di Nereus, la rete di regioni europee che utilizzano tecnologie spaziali, in apertura del Management Board che si è tenuto a Bruxelles oggi 27 settembre. 

Questo Management Board è stato di particolare importanza per il futuro della rete sia per la discussione in corso sul nuovo quadro finanziario pluriennale dell’UE dopo il 2020, ma anche perché ad esso si associa la riflessione complessiva sul futuro della costruzione europea. Individuare quale sia il posizionamento delle politiche spaziali e, soprattutto, della dimensione regionale delle politiche spaziali in questo complesso scenario diventa cruciale.

Il Presidente Emiliano ha illustrato le priorità pugliesi e discusso con i partecipanti al Board i pilastri del piano strategico della rete per il biennio 2018-2020.  Questi i punti illustrati dal governatore: l’importanza di proseguire nell’azione di advocacy a livello politico in Europa, la rilevanza della cooperazione tra regioni europee che può portare importanti benefici sia agli enti locali che ai cittadini, l’investimento in Comunicazione eFormazione, essenziali non solo per informare il pubblico ma anche per stimolare l’interesse delle giovani generazioni allo studio delle materie tecnico-scientifiche.

“Mi auguro - conclude il Presidente - che nello sviluppo della cultura dello spazio, noi possiamo contribuire per formare una visione degli Stati uniti dell’Europa. Ci auguriamo che proprio questa cultura scientifica diffusa tra i cittadini e le regioni possa anche portare ad un migliore apprendimento politico, perché credo che l’approccio tecnico-scientifico può aiutare i cittadini a capire il disegno politico dell’Unione Europea”.

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