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Recupero antichi mestieri, in Puglia attribuito per la prima volta il titolo di 'Maestro artigiano'

Si tratta di una procedura "a sportello", cioè non soggetta a scadenza, con l'intento di promuovere e favorire progetti di recupero e valorizzazione dei mestieri dell'artigianato artistico

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 28/06/2019 da Redazione

La legge regionale 26/2018, che reca "Disciplina dell'apprendistato e norme in materia di Bottega scuola" ha previsto norme per il riconoscimento del titolo di "Maestro artigiano". È poi seguito il 25 marzo 2019 l'Atto Dirigenziale n. 70, pubblicato su Sistema Puglia, che ha comunicato l'adozione nel primo avviso pubblico per la presentazione dell'istanza per il riconoscimento del titolo di "Maestro Artigiano". 

 

La procedura in merito all'attribuzione del titolo è stata aperta per la prima volta in Puglia. Si tratta di una procedura "a sportello", cioè non soggetta a scadenza, con l'intento di promuovere e favorire, d'intesa con le associazioni di categoria del comparto, progetti di recupero e valorizzazione dei mestieri dell'artigianato artistico, tradizionale e dell'abbigliamento su misura.

 

Ma insieme al recupero degli antichi mestieri, obiettivo non secondario della norma è quello di promuovere l'ingresso di giovani in settori produttivi a rischio di estinzione e incoraggiare il ricambio generazionale, attraverso lo sviluppo di produzioni di nicchia e l'interscambio di competenze tra i diversi soggetti che ne sono portatori.

 

Occorre, insomma, conciliare la salvaguardia di attività artigianali a rischio di estinzione col richiamo dei giovani su attività lavorative legate alla storia della nostra terra e al turismo.

 

I settori per cui è possibile richiedere l'attribuzione del titolo fanno capo a un ampio spettro di artigianato: dall'abbigliamento alla tappezzeria, ivi compresi la tessitura ed il ricamo, dalle decorazioni alla fotografia, dalle lavorazioni del legno e dei metalli alla gioielleria, nonchè le attività collegate alla ceramica così come quelle dell'alimentazione in tutte le loro forme. Figurano altresì le attività di acconciatura, estetica, quelle di restauro, orologeria, lavorazioni artistiche di piante e fiori, produzione di fuochi pirotecnici.

 

Intanto sono stati attribuiti i primi 9 titoli di "Maestro Artigiano" ad altrettanti aspiranti che avevano fatto domanda a partire dal 4 aprile scorso, come previsto dall'Atto Dirigenziale n. 70 del marzo scorso.  Pertanto, l'elenco dei soggetti a cui è stato attribuito il titolo di "Maestro Artigiano", tenuto dalla Commissione Regionale per l'Artigianato Pugliese (C.R.A.P.), è aggiornato con questi 9 nuovi Maestri.

 

Tra l'altro, la legge regionale 26/2018 disegna un sistema in cui i Maestri Artigiani riconosciuti dalla Regione potranno attivare delle vere e proprie "Botteghe Scuola" in cui svolgere, accanto alla propria normale attività, anche quella di formazione. 

 

Viene messo in moto, insomma, un meccanismo destinato non solo al mantenimento nostalgico e folkloristico di attività tradizionali, bensì al loro rinvigorimento e alla loro attualizzazione, con il coinvolgimento concreto di giovani.



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