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Riuso delle acque refluee: in primavera una sperimentazione firmata Poliba presso il depuratore AQP di Gallipoli

Il recupero delle acque reflue o di scarico, se opportunamente trattate da moderni depuratori può rappresentare una risorsa in grado di tamponare il sovra-sfruttamento delle riserve idriche

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 28/01/2020 da Redazione

I cambiamenti climatici in corso, caratterizzati da ripetuti e perduranti periodi di siccità, contestualmente all’aumento delle necessità idriche per uso civile, agricolo e industriale, hanno inevitabilmente portato le organizzazioni statali a ridisegnare le politiche di gestione del bene idrico per favorire comportamenti consapevoli e responsabili. Oggi, studi e innovazioni tecnologiche, consentono di razionalizzare l’utilizzo delle acque, secondo le varie necessità, evitando lo spreco di un uso indiscriminato.  Il recupero delle acque reflue o di scarico, se opportunamente trattate da moderni depuratori può rappresentare una risorsa in grado di tamponare il sovra-sfruttamento delle riserve idriche. Su questo fronte, la comunità scientifica mondiale è fortemente impegnata e gli studi condotti negli ultimi decenni hanno determinato rilevanti innovazioni nel settore tecnologico ed infrastrutturale. In Puglia, l’Acquedotto Pugliese gestisce già dieci depuratori dotati di linee di trattamento in grado di rendere riutilizzabili, generalmente in ambito agricolo, le acque reflue urbane.

Come accade nel resto del Paese, sebbene la qualità dei reflui affinati da AQP sia elevata, ci sono ancora problematiche politiche, gestionali e sociali che ne limitano il riutilizzo. Inoltre, se da un lato sono necessari interventi di pianificazione e di regolamentazione del riuso, dall’altro bisogna proseguire studi e ricerche per aumentare lo standard qualitativo degli reflui da riutilizzare.

Il Politecnico di Bari, in collaborazione con Acquedotto Pugliese, è da tempo impegnato in studi riguardanti il riuso delle acque reflue. Il recente e finanziato Progetto europeo, INTERREG GRECIA-ITALIA “RE WATER” ha messo insieme, in qualità di partner, per offrire il massimo sforzo su studi, ricerche e sperimentazioni sul riuso delle acque reflue l’Acquedotto Pugliese, il Politecnico di Bari, il Comune di Gallipoli, il Comune e l’Università di Patrasso, l’Impresa comunale di approvvigionamento idrico e della rete fognaria di Patrasso e la sezione Risorse Idriche della Regione Puglia. Tale progetto punta a facilitare l’introduzione di tecnologie e processi ecosostenibili nella gestione delle acque reflue, favorendo l’attuazione di contrasto contro l’inquinamento delle acque marine tramite una migliore gestione e successivo riutilizzo degli scarichi urbani.

Ed ecco alcuni risultati della ricerca ottenuti dal Poliba. Nel 2017, presso la sede di Taranto del Politecnico, un gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica ha condotto uno studio sperimentale sulla rimozione di contaminanti emergenti: antibiotici, anti-infiammatori, droghe, ormoni, microplastiche dagli effluenti dell’impianto di affinamento del depuratore di Gallipoli tramite un trattamento di ossidazione avanzata che sfrutta la radiazione emessa da lampade UV combinata con piccole dosi di acqua ossigenata. I risultati derivanti da questa sperimentazione favoriranno la costruzione in primavera di un impianto pilota presso il depuratore AQP di Gallipoli per testare la tecnologia messa a punto dal Politecnico. Al termine delle attività di monitoraggio, l’impianto in scala pilota produrrà l’acqua necessaria alla pulizia delle strade del Comune di Gallipoli. I risultati di questo e di altri studi, condotti oltre che dal Poliba, dall’Università di Foggia, da AQP, dalla Regione Puglia e da associazioni di categoria, saranno oggetto del seminario tecnico, “Riuso delle acque reflue: innovazioni tecnologiche e condizionamenti sociali e gestionali”.

L’evento scientifico, organizzato dal Politecnico di Bari, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari (OIBA) e l’Associazione Ingegneri per l’Ambiente e il Territorio (AIAT), si inserisce nella serie di workshop tematici svolti dal partenariato internazionale per diffondere i risultati delle proprie ricerche. Il focus, in particolare, sarà dedicato alle più recenti innovazioni tecnologiche riguardanti la depurazione delle acque oltre che sugli aspetti sociali, economici e gestionali che limitano il riutilizzo degli effluenti dei depuratori.

Il workshop si terrà giovedì, 30 gennaio, ore 9.00, presso l’Aula Magna “Attilio Alto” (campus universitario) secondo il presente programma:

Saluti. Francesco Cupertino, Rettore del Politecnico di Bari,

Umberto Fratino, Direttore del DICATECh, Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica, Politecnico di Bari,

Nicola Di Donna, Responsabile Ricerca, Sviluppo e Attività Internazionali AQP,

Vitantonio Amoruso, Consigliere Delegato dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari,

Paolo Campanella, Responsabile Regionale dell’Associazione Ingegneri Ambiente e Territorio,

Sezione TECNICA, ore 9.25, Alberto Ferruccio Piccinni, Politecnico di Bari, Chairman,

Andrea Zotti, Regione Puglia: “Pianificazione regionale del riuso: stato di avanzamento e opportunità future”

Marta Barile, Consorzio di Bonifica Terra di Apulia: “La gestione del riuso delle acque reflue”

Alessandra Scardigno, IAM-Bari: “Il riuso di acque reflue per l’irrigazione: Aspetti socio/economici”

Emanuele Tarantino, Università di Foggia: “Aspetti agronomici degli effluenti dei depuratori”

Michele Vurro, IRSA-CNR: “MAR (Gestione della ricarica degli acquiferi) utilizzando risorse idriche alternative (Water Reuse) per lo stoccaggio nel sottosuolo”

Fabrizio Dell’Anna, AQP S.p.A.: “Tecnologie di affinamento: pregi e difetti”

Danilo Spasiano, Politecnico di Bari: “Trattamenti innovativi per il riuso degli effluenti dei depuratori”

Ore 13.30 Dibattito. Ore 14.00 Chiusura dei Lavori.

La partecipazione al workshop permetterà l’acquisizione di n.3 crediti formativi professionali presso l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Bari.