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Assistenti Familiari ‘si diventa’: l'Università di Bari consegna le prime 28 qualifiche professionali

Il campione selezionato è stato individuato nel personale con esperienze lavorative significative maturate nei servizi socio-assistenziali, data l’importanza del settore nel contesto pugliese e la presenza di esperienze analoghe in altre Regioni

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 27/07/2020 da Redazione

Per la prima volta la Regione Puglia rilascia una qualifica professionale attraverso il sistema di Individuazione e Validazione delle Competenze (IVC) e per la prima volta l’Università degli studi di Bari, come servizio di Terza Missione, rilascia 28 certificazioni di competenza, propedeutiche a un esame regionale di qualifica professionale.

Mercoledì 29 luglio 2020 alle ore 11.30 nell’Aula Magna “Aldo Cossu”, il Magnifico Rettore dell’Università di Bari Stefano Bronzini e l’assessore alla Formazione e Lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo presenteranno i risultati del nuovo modello operativo di IVC per la figura professionale di “Operatore/Operatrice per le Attività di Assistenza Familiare” del Repertorio Regionale delle figure Professionali.

La conferenza stampa, nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli studi di Bari, sarà seguita dalla cerimonia di consegna degli attestati ai primi 28 operatori che successivamente potranno accedere ai corsi di riqualificazione per il conseguimento della qualifica OSS.

 

Fausta Scardigno, presidente del Centro per l’Apprendimento Permanente dell’Università di Bari che si è occupato di identificare, valutare e attestare le competenze dei candidati, spiega: “Per la prima volta è stato possibile far emergere le esperienze, in alcuni casi anche decennali, maturate in ambito informale dai candidati e dalle candidate, di fatto mettendo in trasparenza capacità pregresse spesso costruite in contesti domestici e di volontariato. Sono 28 persone che hanno maturato importanti competenze ed esperienze nel campo della cura e dell’assistenza familiare e che hanno avuto un ruolo ancora più decisivo in epoca di Covid-19, riducendo le ospedalizzazioni e i ricoveri e valorizzando la cura domiciliare dei soggetti anziani e più fragili”.

 

La Regione Puglia ha definito il modello operativo di erogazione del Servizio di Individuazione e Validazione delle Competenze (IVC), in attuazione delle norme nazionali in materia di certificazione delle competenze, sviluppando una sperimentazione per monitorarne l’andamento e apportare eventuali correttivi, prima della sua adozione definitiva. Il campione selezionato è stato individuato nel personale con esperienze lavorative significative maturate nei servizi socio-assistenziali, data l’importanza del settore nel contesto pugliese e la presenza di esperienze analoghe in altre Regioni. Nello specifico, al servizio regionale di IVC hanno avuto accesso gratuitamente utenti che per almeno 5 anni hanno prestato servizio in strutture pubbliche/private/di enti ecclesiastici, sanitarie ospedaliere e a carattere sociosanitario e socio assistenziale operanti in Puglia.