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La Banca Popolare di Bari prima ad usare la garanzia pubblica del Mef

Il ministro dell'Economia, Carlo Padoan: 'Gacs è uno strumento utile per smaltire progressivamente lo stock di crediti deteriorati'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 26/03/2016 da Redazione

La Banca Popolare di Bari ha approvato un programma di cessione di crediti deteriorati (Npl) per un importo lordo di oltre 800 milioni di euro mediante una cartolarizzazione pubblica destinata al mercato istituzionale. Si tratta della prima operazione con la Gacs, , la garanzia pubblica del Mef stabilita di concerto con la Ue.

La dismissione permetterà al gruppo di migliorare gli indicatori patrimoniali, di redditività, di qualità del credito e di liquidità, assorbendo in modo definitivo l'impatto dell'acquisizione di Banca Tercas e Caripe.

 In particolare, la banca sottolinea come "ai fini dell'operazione, intende avvalersi della garanzia pubblica del MEF (nota anche come GACS), che si ritiene possa avere impatti positivi sul prezzo della cessione, realizzando così il primo utilizzo dello strumento messo a disposizione dal Governo per agevolare la dismissione di attivi problematici".

L'operazione "riveste importanza fondamentale per il mercato italiano, in quanto si tratta della prima operazione del genere da molti anni a questa parte e costituisce la migliore risposta alle aspettative dei regolatori e del mercato rispetto alla fondamentale tematica degli NPLs". 


Il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha dichiarato di essere  molto soddisfatto: "una decisione che segnala che la Gacs - commenta Padoan in una nota - è uno strumento utile per smaltire progressivamente lo stock di crediti deteriorati che limitano la capacita di sostegno del sistema bancario alla ripresa dell'economia attraverso l'erogazione di nuovo credito".