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Bari, ecco 'Reti civiche urbane': gruppi di cittadini progettano eventi socio-culturali in 12 quartieri. VIDEO

Installazioni artistiche, street art e manifestazioni sportive tra gli eventi realizzabili. I programmi dovranno essere presentati entro il 20 novembre

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 24/08/2018 da Giuseppe Bellino

Un mix tra associazioni, parrocchie e semplici cittadini, uniti per animare il proprio quartiere. È questo l’obiettivo di ‘Reti civiche urbane’, progetto lanciato dal comune di Bari. La misura di ‘community building’ parte dal basso e avrà come protagonisti i baresi, che dovranno elaborare un programma socio-culturale della durata di 18 mesi. A partire da lunedì 27 agosto sono in programma degli incontri nei 12 quartieri della città finalizzati al dialogo tra le diverse associazioni presenti sul territorio. I programmi dovranno essere pronti entro il 20 novembre (data di scadenza per partecipare al bando), gli eventi in programma dovranno essere distribuiti nell’arco di 18 mesi.

 

“Come amministrazione comunale stiamo cercando di realizzare spazi pubblici in tutti i quartieri della città – ha spiegato il sindaco Decaro -. Penso ai 16 nuovi parchi e giardini, alle sette nuove piazze e alle sedici vie pedonali realizzate in questi anni. Con il bando ‘Reti civiche urbane’ vogliamo responsabilizzare i cittadini che dovranno presentarci delle proposte per promuovere progetti di comunità e coinvolgere più residenti possibili”.

 

Il progetto è già partito nella città di Lisbona, in Portogallo. Le proposte potranno comprendere la realizzazione di progetti di street art o installazioni artistiche, l’organizzazione di concerti, rassegne cinematografiche all’aperto, momenti di lettura condivisa e manifestazioni sportive.

 

Il bando

 

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di favorire la sinergia tra le associazioni e i gruppi di cittadini presenti sul territorio. Il progetto prevede un finanziamento di 1,2 milioni di euro per dodici aree urbane. Le risorse saranno distribuite in a indici demografici e sociali. Il finanziamento maggiore sarà assegnato al quartiere Libertà (165mila euro), segue la zona Carrassi-San Pasquale-Mungivacca (130mila euro) e San Paolo-Stanic-Villaggio del Lavoratore (130mila euro). I fondi utilizzati arrivano dal POC Città metropolitana 2014-2020 (Programma Operativo Complementare del PON Metro).

Per partecipare al bando, il gruppo dei soggetti dovrà costituirsi in ATS (associazione temporanea di scopo) e presentare la propria candidatura. 



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